Cambia le regole del gioco: usa la "frustrazione innovativa"
Let's change the rules of the game: use "innovative frustration"
Sei tra le oltre 10.000 persone iscritte, grazie, spero che il tempo che passo a leggere, studiare e scrivere ti siano utili. Un grazie speciale a Claudia Cannatà per il sostegno!
Vorresti sponsorizzare anche tu questa newsletter?
Sono disponibili ancora degli slot per tra la fine di ottobre e novembre: se tu o la tua azienda foste interessati a farvi conoscere da un pubblico di persone libere professioniste, imprenditrici e/o nomadi digitali (o conosci chi potrebbe esserlo), trovi tutte le informazioni qui!
– sponsored –
Sei alla ricerca di equilibrio e benessere nella tua vita?
Ciao, sono Claudia Cannatà, e ho creato tre risorse gratuite che racchiudono le pratiche che mi hanno trasformata, fisicamente e mentalmente.
Ho studiato Ayurveda, naturopatia, mindful eating e molto altro per offrire alle persone come te strumenti semplici, personalizzati, per vivere meglio in un mondo frenetico.
Scopri come l'aromaterapia, la meditazione e le routine ayurvediche possano aiutarti a contrastare stress e ansia, portando più spiritualità e serenità nella tua vita quotidiana.
Scarica i miei eBook e la Meditazione Guidata e inizia oggi il tuo percorso verso un benessere autentico.
Cambiamo le regole del gioco:
usiamo la "frustrazione innovativa"
Se hai deciso di lanciarti in quel tanto spaventoso quanto meraviglioso mondo della libera professione o dell’imprenditoria, ti servirà conoscere le tue due nuove migliori amiche: curiosità e frustrazione.
Sarà grazie a loro che scoprirai territori inesplorati e, soprattutto, avrai nuove idee per scuotere mercati che sembrano ormai fossilizzati.
Ma prima di lasciarti qualche spunto per agire la tua curiosità e smettere di odiare la frustrazione dobbiamo preparaci a un mondo che cambia così velocemente che ci sembra di perdere il controllo.
I Tofflers lo chiamano “Future Shock”, quel momento in cui il cambiamento supera di gran lunga la nostra capacità di adattamento. E no, non si tratta solo di tecnologia o nuove mode, parliamo proprio del nostro modo di vivere, lavorare e affrontare la realtà.
È in questi momenti di caos che nascono le opportunità migliori.
Quando ci troviamo di fronte a un mondo che cambia - e diciamocelo, cambia sempre più in fretta - abbiamo quattro opzioni, solo una però è davvero utile. Facciamo una panoramica veloce:
1. Negare: sì, puoi fare finta che il mondo sia sempre lo stesso, puoi pensare che tutto ciò che cambia sia un fastidio temporaneo, come una moda passeggera, ma sai che c’è? Il cambiamento non è mai temporaneo, e prima o poi ti raggiunge, che ti piaccia o meno.
2. Abbandonare: è una tentazione comune, quando ci sentiamo sopraffatti, a volte vogliamo solo mollare tutto e arrenderci alla nostra percezione di impotenza, ma è davvero questo che vuoi? Restare fermo mentre il mondo intorno a te si evolve?
3. Controllare: ah, il controllo, quanto lo amiamo! Possiamo cercare di prendere tutto in mano, imporre il nostro volere, costruire muri attorno a noi per bloccare il cambiamento, ma sappiamo che è come cercare di trattenere il mare con un secchiello: prima o poi, la marea avanza, non è realistico e non funziona a lungo termine.
4. Rispondere: ecco la strada giusta! Invece di chiuderci a riccio, dobbiamo rispondere al cambiamento. Questo non significa arrendersi, ma piuttosto riconoscere che il mondo si muove e noi possiamo muoverci con lui, si tratta di prendere la curiosità e la frustrazione e trasformarle in azione.
Cosa c’entra tutto questo con l’imprenditoria?
Tutto!
L'imprenditoria è fondamentalmente questo: rispondere al cambiamento, adattarsi e trovare opportunità nelle frustrazioni e nella curiosità. Se ti stai chiedendo da dove partire tra poco ti lascio due domande che sono state per me cruciali perché era proprio lì che si nascondeva la chiave per sbloccare la mia situazione.
Le grandi idee nascono quando ci rendiamo conto che c’è una frattura tra ciò che il mondo offre e ciò che davvero serve alle persone.
Osserva ciò che manca, chiediti cosa si può fare meglio e poi costruisci qualcosa di nuovo.
Allo stesso modo, quando senti che il mondo si muove troppo velocemente, non serve cercare di fermarlo o scappare, la soluzione è rispondere.
Vedi una falla?
Riempila.
Trovi un settore che non si adatta al cambiamento?
Sii tu il cambiamento che serve.
E veniamo alle nostre domande!
Se hai un irrefrenabile desiderio di avviare un’impresa ma non sai da dove iniziare, niente panico!
Rispondi a queste due semplici domande:
1. Cosa ami?
So che può sembrare banale, ma faccio sul serio!
Fai una lista di tutto ciò che ti entusiasma o ti incuriosisce.
Sì, anche se sembra la lista della spesa di un persona folle.
Magari adori scrivere poesie sulle foglie cadutele o hai una passione segreta per i profumi vintage degli anni '70. Non importa quanto strana o banale sia la tua lista, perché da lì potrebbe nascere la tua impresa.
Ora, guarda bene quel foglio.
Quali settori tocca la tua lista?
Ce n’è qualcuno che, detto fra noi, avrebbe proprio bisogno di una bella ventata di novità?
Per esempio, pensa alle aziende che operano in quei settori: ti piacciono davvero i loro prodotti oppure hai notato che, ormai, si sono sedute sugli allori e pensano più a cosa faranno nel weekend che ai loro clienti? Se è così, hai trovato la tua occasione.
2. Cosa ti irrita?
Adesso parliamo di cose che ti irritano o danno fastidio.
Sì, proprio quelle cose che ti fanno pensare: "Ma chi ha avuto questa pessima idea?".
Scrivi tutto: che si tratti del servizio pessimo di un ristorante o del parcheggio impossibile davanti a un centro commerciale, non dimenticare nulla perché le migliori attività spesso nascono dalla frustrazione.
Se c’è qualcosa che ti infastidisce, probabilmente infastidisce anche gli altri.
E lì, my darling, c'è un’opportunità!
Prossimi passi
Ok, ora che hai queste due liste - una di cose che ami, l'altra di cose che ti fanno andare fuori di testa - sei ufficialmente in modalità imprenditore curioso (smetti di pensare al delfino!).
Potrebbe non venirti un’idea rivoluzionaria all’istante, ma fidati di me, da questo momento inizierai a notare frizioni ovunque e a chiederti come risolverle. Quando l’idea arriva - e arriverà - è ora di metterla alla prova.
Non esiste un piano perfetto, quindi molto meglio lanciarsi e vedere come reagiscono le persone.
Quelli bravi lo chiamano “bootstrapping”.
Nel frattempo, chiedi a tutti quelli che ti hanno sempre detto che saresti stato un’ottimo imprenditore cosa vedono in te.
Racconta loro la tua idea e, mi raccomando, preparati a ricevere critiche, ma non ti preoccupare, servono anche quelle!
E alla fine, non avere paura di chiedere aiuto, che sia dai tuoi cari, dagli amici o da aziende che investono in startup come Vento che ho conosciuto all’Italian Tech Week e che proprio in queste settimane sta selezionando realtà da supportare economicamente.
Se vuoi davvero darti alla libera professione o all’imprenditoria, non si tratta solo di trovare un’idea brillante, si tratta di essere pronto a resistere nonostante tutti i nonostante, di guardare il cambiamento negli occhi e dire: “Sono pronto!”.
Forse non funzionerà esattamente come te lo immagini, ma funzionerà sicuramente meglio che restare fermo a guardare il mondo che passa.
Quindi, torna a quella lista di cose che ami e che ti fanno uscire di testa.
Unisci la tua curiosità alla frustrazione.
Rispondi anziché reagire.
E, con un po’ di fortuna e tanto lavoro, potresti essere tu la prossima grande innovazione!
Ciao, sono Elisa! Volevo salutarti e dare il benvenuto ai nuovi iscritti a questa newsletter!
Le nostre Chiacchiere sono e resteranno sempre gratuite, ma se ti piace quello che scrivo e vuoi supportare il mio lavoro, puoi offrirmi un GinTonic molto scontato qui sotto o diventare partner della newsletter!
Da leggere
Sono immersa nella lettura del libro di Pablo Trincia “Come nascono le storie” lo sto amando così tanto che io e Elena Aloise abbiamo deciso che sarà l’argomento di cui parleremo nel prossimo episodio del Pussacaffè.
Intanto, se ti sei perso quello di Settembre lo trovi qui: “Comunicazione, relazioni e confini in The Bear 3”
Ho portato le persone iscritte a Anthology of an Ordinary Journey a Lisbona a conoscere i luoghi del cuore di Adriana; se vuoi uscire dalle solite tratte turistiche e vivere come un local, puoi andare a leggere la sua e le altre storie dell’Antologia qui!
Facciamo cose insieme
Dal 21 al 25 ottobre, dalle 20:30 alle 21:30 sarò live con Elena Aloise e Diana Brerlinghieri per il percorso controcorrente: Produttività? No, grazie!
Se vuoi saperne di più qui trovi tutto.
Oggi, 13 Ottobre sono al TedX di Torino, se ci sei ci prendiamo un caffè!
Il 15 ottobre esce il primo episodio di “Interviste Nomadi”, ma magari di questo ti parlo meglio su Instagram e nella prossima newsletter!
Cose belle e divertenti
A tema Ted e a tema creatività ti consiglio il Ted di Ethan Hawke “Give yourself permission to be creative”
Qui invece troverai le 50 migliori movie soundtrack di tutti i tempi, buon ascolto!
Infine qui hanno raccolto 20 anni di ricerche di trend su Google, decisamente molto interessante!
Per oggi è tutto, se questa newsletter ti è piaciuta fammelo sapere con un commento o un like!
Le nostre Chiacchiere sono e resteranno sempre gratuite, ma se ti piace quello che scrivo e vuoi supportare il mio lavoro, puoi offrirmi un GinTonic molto scontato qui sotto o diventare partner della newsletter!





Grazie, ottimi reminder! Forse il controllo è uno dei meccanismi più pericolosi, il viaggio ti insegna a non controllare e lasciare andare!
Ciao Elisa, grazie. Mi interessava il percorso sul cibo di Claudia, ma riempiendo il form non mi manda sulla pagina giusta, dice "non trovato".