Cambia le regole del gioco: usa la "frustrazione innovativa"
OLD BUT GOLD!
Se hai deciso di lanciarti in quel tanto spaventoso quanto meraviglioso mondo della libera professione o dell’imprenditoria, ti servirà conoscere le tue due nuove migliori amiche: curiosità e frustrazione.
Sarà grazie a loro che scoprirai territori inesplorati e, soprattutto, avrai nuove idee per scuotere mercati che sembrano ormai fossilizzati.
Ma prima di lasciarti qualche spunto per agire la tua curiosità e smettere di odiare la frustrazione dobbiamo preparaci a un mondo che cambia così velocemente che ci sembra di perdere il controllo.
I Tofflers lo chiamano “Future Shock”, quel momento in cui il cambiamento supera di gran lunga la nostra capacità di adattamento. E no, non si tratta solo di tecnologia o nuove mode, parliamo proprio del nostro modo di vivere, lavorare e affrontare la realtà.
È in questi momenti di caos che nascono le opportunità migliori.
Quando ci troviamo di fronte a un mondo che cambia - e diciamocelo, cambia sempre più in fretta - abbiamo quattro opzioni, solo una però è davvero utile. Facciamo una panoramica veloce:
1. Negare: sì, puoi fare finta che il mondo sia sempre lo stesso, puoi pensare che tutto ciò che cambia sia un fastidio temporaneo, come una moda passeggera, ma sai che c’è? Il cambiamento non è mai temporaneo, e prima o poi ti raggiunge, che ti piaccia o meno.
2. Abbandonare: è una tentazione comune, quando ci sentiamo sopraffatti, a volte vogliamo solo mollare tutto e arrenderci alla nostra percezione di impotenza, ma è davvero questo che vuoi? Restare fermo mentre il mondo intorno a te si evolve?
3. Controllare: ah, il controllo, quanto lo amiamo! Possiamo cercare di prendere tutto in mano, imporre il nostro volere, costruire muri attorno a noi per bloccare il cambiamento, ma sappiamo che è come cercare di trattenere il mare con un secchiello: prima o poi, la marea avanza, non è realistico e non funziona a lungo termine.
4. Rispondere: ecco la strada giusta! Invece di chiuderci a riccio, dobbiamo rispondere al cambiamento. Questo non significa arrendersi, ma piuttosto riconoscere che il mondo si muove e noi possiamo muoverci con lui, si tratta di prendere la curiosità e la frustrazione e trasformarle in azione.
Cosa c’entra tutto questo con l’imprenditoria?
Tutto!
L'imprenditoria è fondamentalmente questo: rispondere al cambiamento, adattarsi e trovare opportunità nelle frustrazioni e nella curiosità. Se ti stai chiedendo da dove partire tra poco ti lascio due domande che sono state per me cruciali perché era proprio lì che si nascondeva la chiave per sbloccare la mia situazione.
Le grandi idee nascono quando ci rendiamo conto che c’è una frattura tra ciò che il mondo offre e ciò che davvero serve alle persone.
Osserva ciò che manca, chiediti cosa si può fare meglio e poi costruisci qualcosa di nuovo.
Allo stesso modo, quando senti che il mondo si muove troppo velocemente, non serve cercare di fermarlo o scappare, la soluzione è rispondere.
Vedi una falla?
Riempila.
Trovi un settore che non si adatta al cambiamento?
Sii tu il cambiamento che serve.
E veniamo alle nostre domande!
Se hai un irrefrenabile desiderio di avviare un’impresa ma non sai da dove iniziare, niente panico!
Rispondi a queste due semplici domande:
1. Cosa ami?
So che può sembrare banale, ma faccio sul serio!
Fai una lista di tutto ciò che ti entusiasma o ti incuriosisce.
Sì, anche se sembra la lista della spesa di un persona folle.
Magari adori scrivere poesie sulle foglie cadutele o hai una passione segreta per i profumi vintage degli anni '70. Non importa quanto strana o banale sia la tua lista, perché da lì potrebbe nascere la tua impresa.
Ora, guarda bene quel foglio.
Quali settori tocca la tua lista?
Ce n’è qualcuno che, detto fra noi, avrebbe proprio bisogno di una bella ventata di novità?
Per esempio, pensa alle aziende che operano in quei settori: ti piacciono davvero i loro prodotti oppure hai notato che, ormai, si sono sedute sugli allori e pensano più a cosa faranno nel weekend che ai loro clienti? Se è così, hai trovato la tua occasione.
2. Cosa ti irrita?
Adesso parliamo di cose che ti irritano o danno fastidio.
Sì, proprio quelle cose che ti fanno pensare: "Ma chi ha avuto questa pessima idea?".
Scrivi tutto: che si tratti del servizio pessimo di un ristorante o del parcheggio impossibile davanti a un centro commerciale, non dimenticare nulla perché le migliori attività spesso nascono dalla frustrazione.
Se c’è qualcosa che ti infastidisce, probabilmente infastidisce anche gli altri.
E lì, my darling, c'è un’opportunità!
Prossimi passi
Ok, ora che hai queste due liste - una di cose che ami, l'altra di cose che ti fanno andare fuori di testa - sei ufficialmente in modalità imprenditore curioso (smetti di pensare al delfino!).
Potrebbe non venirti un’idea rivoluzionaria all’istante, ma fidati di me, da questo momento inizierai a notare frizioni ovunque e a chiederti come risolverle. Quando l’idea arriva - e arriverà - è ora di metterla alla prova.
Non esiste un piano perfetto, quindi molto meglio lanciarsi e vedere come reagiscono le persone.
Quelli bravi lo chiamano “bootstrapping”.
Nel frattempo, chiedi a tutti quelli che ti hanno sempre detto che saresti stato un’ottimo imprenditore cosa vedono in te.
Racconta loro la tua idea e, mi raccomando, preparati a ricevere critiche, ma non ti preoccupare, servono anche quelle!
E alla fine, non avere paura di chiedere aiuto, che sia dai tuoi cari, dagli amici o da aziende che investono in startup come Vento che ho conosciuto all’Italian Tech Week e che proprio in queste settimane sta selezionando realtà da supportare economicamente.
Se vuoi davvero darti alla libera professione o all’imprenditoria, non si tratta solo di trovare un’idea brillante, si tratta di essere pronto a resistere nonostante tutti i nonostante, di guardare il cambiamento negli occhi e dire: “Sono pronto!”.
Forse non funzionerà esattamente come te lo immagini, ma funzionerà sicuramente meglio che restare fermo a guardare il mondo che passa.
Quindi, torna a quella lista di cose che ami e che ti fanno uscire di testa.
Unisci la tua curiosità alla frustrazione.
Rispondi anziché reagire.
E, con un po’ di fortuna e tanto lavoro, potresti essere tu la prossima grande innovazione!
Ciao, sono Elisa! Volevo salutarti e dare il benvenuto ai nuovi iscritti a questa newsletter!
Le nostre Chiacchiere sono e resteranno sempre gratuite, ma se ti interessano contenuti più approfonditi su business da remoto, marketing e comunicazione puoi accedere a tutto l’archivio riservato agli abbonamenti a pagamento tramite il pulsante qui sotto!
Prima di salutarti voglio ricordarti che ci sono ancora posti per la Masterclass che terrò il 28 maggio per il Life Design Lab:
“Allenamento alla Creatività: dal concetto all’innovazione”
Si terrà online il 28 maggio dalle 18:00 alle 19:30
Non sarà solo una masterclass sulla creatività sarà un viaggio nel quale ti accompagnerò a vedere con occhi nuovi ciò che fai, ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Davide Benaroio, ideatore delLife Design Programha anche pensato a un CODICE SCONTO RISERVATO alla mia community, inserisci:PROMO-MASTERCLASS-10
al momento del pagamento così da pagare solo 19€
Trovi tutte le info qui →Life Design Lab




