Chiacchieriamo dei benefici dello Tsundoku
...oltre a idee, spunti e appuntamenti!
Uno degli argomenti su cui mi sono confrontata di più con voi su Instagram tra dicembre e gennaio è stato il numero di libri che leggo/leggiamo in un anno, complice una storia in cui condividevo i miei libri letti nel 2022.
Parlare di questo tema ha attivato la mia attenzione selettiva che mi ha fatto vedere che moltissimi vostri obiettivi/buoni propositi sono legati al numero di testi che volete leggere nel 2023.
Da questi scambi con voi ha avuto origine la mia curiosità nel capire perché compro così tanti libri pur sapendo che molti non riuscirò a leggerli.
Lo so che non sono l'unica, ti immagino mentre mi leggi e pensi "A chi lo dici!", noi, accumulatori seriali di libri da leggere, siamo tantissimi e ne andiamo anche molto fieri, ma perché?
Cosa ci spinge all'acquisto implacabile di nuovi testi ogni volta che passiamo davanti a una libreria e all'accumulo su ogni comodino, libreria, mensole, scrivania?
Ho scoperto che le motivazioni che spingono ai biblio-acquisti sono diverse ma il risultato è lo stesso: pile di libri ancora da leggere e in continua, implacabile crescita - scusa Marie Kondo!
Ma quindi perché?
Ci sono tre categorie di persone a seconda della motivazione:
la prima è una vera e proprio patologia, sono le persone che soffrono di bibliomania, "un disturbo ossessivo-compulsivo clinicamente riconosciuto, che spinge chi ne soffre ad acquistare compulsivamente libri che non ha alcuna intenzione di leggere. In questo caso il soggetto ha come unico interesse quello di circondarsi di tomi di sua proprietà: nuovi, usati, spesso anche in versione doppia o tripla. È tutt’altro che inusuale, infatti, che il bibliomane possieda più copie di uno stesso titolo, perché per lui non è il contenuto di ogni singolo libro ciò che conta, ma il solo fatto di essere proprietario di quanti più volumi possibile." Il termine fu coniato dal Dr. John Ferriar, che praticò come dottore alla Manchester Royal Infirmary.
Esiste poi la bibliofilia: l’amore profondo per i libri. Anche il bibliofilo possiede molti volumi, ma il suo intento è leggerli e tendenzialmente lo fa perché spinto da un reale desiderio di conoscenza. (NB: La bibliofilia non è considerata una condizione patologica).
E infine quella in cui io, come la maggior parte dei lettori, si identifica: la condizione dello Tsundoku.
Il termine deriva da un antico dialetto giapponese e nasce dall'unione di tre differenti parole: tsunde (ammucchiare/accumulare), doku (leggere) e oku (lasciare da parte per un po’): acquistare libri, iniziare a leggerli, metterli da parte per un po' e poi riprenderli e finirli.
Se sei una persona che acquista i libri con il preciso intento di leggerli, li metti sul comodino (o dove vuoi in giro per casa) per un tempo indefinito, ma con la certezza che al momento giusto lo leggerai, e poi lo leggi, anche se non tutto tutto d’un fiato e alternandolo ad altri testi, allora sei una di noi!
Per te è assolutamente normale che la tua attenzione venga catturata da un altro volume, lasciare un po' da parte quello che hai iniziato, leggerne un altro e poi tornare al precedente.
Il "problema" è che ogni 3/4/5 libri che leggiamo ne compriamo 10/11/12 che lasciamo impilati da qualche parte.
La nota positiva è che lo Tsundoku ha dei benefici: infatti comprare libri, a prescindere dal fatto che si leggano o meno, crea benefici per la salute. Nell'ultimo decennio diverse indagini hanno dimostrato che il solo gesto di acquistare libri migliora l’umore di chi compra e che avere in casa dei libri, guardarli, tenerli in mano, godersi l'attesa della lettura è una sorta di rimedio alla tristezza perché ci regalata uno speciale e unico senso di attesa che precede la lettura delle pagine ancora sconosciute.
“Anche quando non si possono leggere, la presenza dei libri posseduti produce una forma di estasi: l’acquisto di più libri di quanti se ne possano leggere è nientemeno che un tentativo dell’anima di avvicinarsi all’infinito. Apprezziamo i libri anche se non li abbiamo letti, il solo fatto di saperli vicini ci fa sentire comodi. Solo saperli disponibili ci trasmette sicurezza”.
Alfred Edward Newton
Chiacchieriamo: che rapporto hai coi libri?
Quanti ne leggi all'anno? Quanti vorresti leggerne?
Ma soprattutto cosa leggi?
Raccontami tutto rispondendo a questa mail!
Da leggere
Qualche giorno fa sono stata a teatro a vedere un immenso Umberto Orsini in "Le memorie di Ivan Karamazov": colpevole e innocente insieme, Ivan Karamazov ritorna a parlare, come un uomo ormai maturo che sente di non aver esaurito il proprio compito e, percependo il suo personaggio romanzesco troppo limitato per esprimere la complessità del suo pensiero, cerca di chiarire le esatte dinamiche dei “delitti” e dei “castighi”.
Umberto Orsini è il grande protagonista d’un inedito viaggio nell’umana coscienza che non teme di affrontare tabù antichi e moderni. Una confessione straziata e commovente, a metà tra la finzione letteraria e il «pirandelliano» dissidio con un personaggio in cui ritrova le espressioni più oscure del proprio io.
Ho cercato e purtroppo, a oggi, non sono previste altre repliche in giro per l'Italia, oltre a quello di stasera a Torino, per questo motivo il mio consiglio è di immergerti in questo spettacolo attraverso le pagine del omonimo libro: "Le memorie di Ivan Karamazov" di Luca Micheletti e Umberto Orsini.
Da vedere
Sono alla seconda stagione dei Sopranos ed è incredibile, con senno di poi, quanti passi avanti siano stati fatti dagli anni '90 a oggi sul tema del ruolo della donna nella società; mi trovo spesso ad accorgermi e demoralizzarmi per quanto ci sia ancora da fare, oggi quindi voglio dare a tutte noi una pacca sulla spalla e dirci brave, per quello che siamo riuscite a fare insieme!
Ricordati che il progresso si fa per le generazioni future e non per quelle passate, teniamo botta e continuiamo così!
Facciamo cose insieme
La prossima settimana voglio dedicare gli ElyDaily all'intelligenza Artificiale, c'è talmente tanto da dire che un solo video non può bastare, quindi preparatevi alla prima settimana a tema!
Il canale è gratuito, unisciti a noi qui.
Da Wave alla Community
Questa settimana in Wave ci aspetta una sessione di Coaching di gruppo dedicata alla pianificazione del tuo 2023, ho volutamente aspettato di essere lontane dai primi giorni dell'anno così è sceso il picco dopaminico che contraddistingue quei giorni e possiamo lavorare in modo scientificamente perfetto!
Ti anticipo che pianificheremo in modo diverso da come hai sempre fatto, con un focus e un'attenzione a tutte quelle attività che troppo spesso metti da parte!
Ti aspetto giovedì 26 gennaio alle 11:00.
Se sei iscritta a Wave, tutti i dettagli ti arriveranno via mail, altrimenti unisciti alla community qui!
Qui trovi la diretta di Inside dedicata al "Personal Branding e ai nuovi Archetipi". Nelle prossime ore arriverà anche la ruota con i 16 nuovi Archetipi che, con buona pace di Jung, vanno ad affiancare, e a volte sostituire, quelli che abbiamo conosciuto fino a oggi!
Cose belle e divertenti
Ecco un po' di cosine scovate in giro:
Come sono andati i primi giorni di Twitter dopo l'acquisizione da parte di Musk? Ce lo raccontano il New York Magazine e The Verge qui.
Questo per me è stato un trip: clicca qui e scopri la timeline del cibo dall'acqua e ghiaccio a oggi!
Infine, se sei un amante e giocatore di D&D, ti interesserà questo articolo uscito su Il Post qualche giorno fa su come "Dungeons & Dragons sta cambiando".


