Chiacchieriamo del perché mangiamo i popcorn al cinema
...oltre a idee, strategie e appuntamenti!
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Di recente sono stata in un piccolo cinema di provincia ed entrando mi sono subito accorta del cartello “Vietato mangiare e bere all’interno della sala”.
Aspetta! In che senso?
E i popcorn?
Alla fine non è stato così male non sgranocchiare, ma soprattutto non sentir sgranocchiare, per tutto il film!
Ma, come mi capita ogni 6 minuti della mia vita, mi sono chiesta uno dei miei tanti perché?
Perché mangiamo i popcorn al cinema?
Ecco quello che ho scoperto!
La storia del popcorn inizia circa 10.000 anni fa in Mesoamerica, l’attuale Messico, dove per la prima volta venne addomesticata la coltivazione del mais.
(Mi sto sentendo un po’ Luca Misculin)
Le spighe di mais più antiche mai rinvenute furono scoperte tra il 1948 e il 1950 nella Bat Cave, situata nel centro-ovest del New Mexico, e risalgono a circa 5.600 anni fa. Chicchi di popcorn di quasi 1.000 anni sono stati trovati in tombe lungo la costa orientale del Perù; sono così ben conservati che potrebbero scoppiare ancora oggi.
Ma quello che mi interessava era capire come siamo passati dalle coltivazioni ai cinema, qual è il legame tra popcorn e intrattenimento?
Dobbiamo cominciare dall’importanza della coltivazione del mais nelle Americhe. Quando un alimento ha queste 3 caratteristiche:
si adatta bene all’ambiente
se ne ha in abbondanza
è economico
è facile poi ritrovarselo un po’ ovunque, ed è altrettanto ovvio che diventi sì fonte di nutrienti, ma anche di business.
Nelle aree dove la coltivazione del mais era molto diffusa, questo cereale diventava il principale carboidrato attorno al quale ruotavano i pasti principali, diventando presto il protagonista di molte ricette tradizionali.
Ma tornando ai popcorn, il loro boom iniziò intorno al 1890, quando venditori ambulanti iniziarono a spingere i loro carretti tra la folla di fiere, parchi, esposizioni ed eventi sportivi. La loro popolarità crebbe ulteriormente durante l'età d'oro di Hollywood, negli anni '20 e '30.
A quel tempo, era vietato mangiare nei teatri, considerati spazi lussuosi destinati a un pubblico raffinato. Tuttavia, con l'avvento dei film sonori nel 1927 e, successivamente, con l'inizio della Grande Depressione dopo il crollo del mercato azionario del 1929, i cinema diventarono luoghi di intrattenimento di massa, economici e accessibili a un pubblico più vasto.
Inizialmente, gli spettatori, non volendo passare tutto il tempo del film senza mangiare, compravano sacchetti di popcorn dai venditori ambulanti prima di entrare e li nascondevano sotto i cappotti per non farsi scoprire, un po’ come noi nel ‘97 per sopravvivere alle 3h e 14m di Titanic.
Ben presto, però, i proprietari delle sale cinematografiche capirono che avrebbero perso la battaglia contro i popcorn. Decisero quindi di permettere ai venditori ambulanti di venderli nell'atrio del teatro, ottenendo in cambio una percentuale sulle vendite.
Ecco perché, ancora oggi, mangiamo i popcorn al cinema!
Il folklore di alcuni gruppi di nativi americani racconta storie sugli spiriti che popolano il cuore dei chicchi di mais. Questi esseri di buon carattere vivono una vita felice e contenta di solitudine, ma si arrabbiano terribilmente quando sentono calore. Qualsiasi tipo di caldo li sconvolge. Più alta è la temperatura nelle loro case, più si arrabbiano; possono arrabbiarsi così tanto da andare su tutte le furie, scuotere violentemente i muri dei nuclei in cui vivono per protesta e far saltare in aria le proprie case. Ecco come vengono preparati i popcorn.
Ciao, sono Elisa! Volevo salutarti e dare il benvenuto ai nuovi iscritti a questa newsletter.
Oggi ti parlo di “Cinema e Popcorn”, ma questa pubblicazione è molto versatile e non riesce a stare nei paletti di una sola area di interesse, quindi aspettati di tutto.
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Da leggere
Scrivendo la newsletter di oggi non ho potuto fare a meno di tornare con la mente al libro “Sapiens. Da animali a dèi: breve storia dell'umanità” di Yuval Noah Harari, che ovviamente straconsiglio e di cui vi metto qui un estratto dal capitolo 5, che parla proprio della diffusione del grano.
Pensiamo per un momento alla Rivoluzione Agricola dal punto di vista del grano. Diecimila anni fa il grano era solo un’erba selvatica, una delle tante, confinata in una piccola area del Medio Oriente. All’improvviso, nel giro di pochi millenni, stava crescendo in tutto il mondo. Secondo i criteri evolutivi fondamentali di sopravvivenza e riproduzione, il grano è diventato una delle piante di maggior successo nella storia della terra.
In aree come le Grandi Pianure del Nord America, dove 10.000 anni fa non cresceva un solo stelo di grano, oggi si può camminare per centinaia e centinaia di chilometri senza incontrare nessun’altra pianta. A livello mondiale, il grano copre circa 2,25 milioni di chilometri quadrati della superficie terrestre, quasi dieci volte la superficie della Gran Bretagna. In che modo quest'erba è passata da insignificante a onnipresente?
Il grano lo ha fatto manipolando l’Homo sapiens a proprio vantaggio. Questa scimmia aveva vissuto una vita abbastanza agiata cacciando e raccogliendo fino a circa 10.000 anni fa, ma poi iniziò a investire sempre più sforzi nella coltivazione del grano. Nel giro di un paio di millenni, gli esseri umani in molte parti del mondo dall’alba al tramonto facevano ben poco oltre a prendersi cura delle piante di grano. Non è stato facile. Il grano ne richiedeva molti. Al grano non piacevano le rocce e i sassi, così i Sapiens si spezzarono la schiena ripulendo i campi. Al grano non piaceva condividere spazio, acqua e sostanze nutritive con altre piante, quindi uomini e donne lavoravano lunghe giornate a estirpare le erbacce sotto il sole cocente. Il grano si ammalava, quindi i Sapiens dovevano stare attenti ai vermi e alla ruggine. Il grano era indifeso contro altri organismi che amavano mangiarlo, dai conigli agli sciami di locuste, quindi i contadini dovevano custodirlo e proteggerlo. Il grano aveva sete, quindi gli umani trascinavano l'acqua dalle sorgenti e dai ruscelli per innaffiarlo. La sua fame spinse persino i Sapiens a raccogliere le feci degli animali per nutrire il terreno in cui cresceva il grano.
Il corpo dell'Homo sapiens non si era evoluto per tali compiti. Era adatto ad arrampicarsi sui meli e a correre dietro alle gazzelle, non a spalare rocce e a trasportare secchi d'acqua. Le spine dorsali, le ginocchia, il collo e gli archi umani ne hanno pagato il prezzo. Gli studi sugli scheletri antichi indicano che il passaggio all’agricoltura provocò una serie di disturbi, come ernie del disco, artrite ed ernie. Inoltre, i nuovi compiti agricoli richiedevano così tanto tempo che le persone furono costrette a stabilirsi permanentemente vicino ai loro campi di grano. Ciò ha completamente cambiato il loro modo di vivere. Non abbiamo addomesticato il grano. Ci ha addomesticato. La parola “addomesticare” deriva dal latino domus , che significa “casa”. Chi è quello che vive in una casa? Non il grano. È il Sapiens.
In che modo il grano ha convinto l'Homo sapiens a scambiare una vita piuttosto buona con un'esistenza più miserabile? Cosa ha offerto in cambio?
From web with curiosity
A proposito di cinema, ti consiglio questo sito che ti permette di trovare tutti i film in cui è stata pronunciata una certa frase. È molto carino e utile se cerchi citazioni o se stai impazzendo perché non ricordi in quale film hai sentito dire “glorious purpose”.
Let's talk about why we eat popcorn at the movies.
Recently, I visited a small provincial cinema and immediately noticed a sign saying, “No eating or drinking inside the theater”.
Wait, what?
No popcorn?
In the end, it wasn’t so bad not munching away—or hearing others munch—throughout the film.
But, as I often do, I started wondering:
Why do we eat popcorn at the movies?
Here's what I found out!
The story of popcorn begins around 10,000 years ago in Mesoamerica, present-day Mexico, where corn was first domesticated.
The oldest corn cobs ever found were discovered between 1948 and 1950 in the Bat Cave in central-western New Mexico, dating back about 5,600 years. Popcorn kernels nearly 1,000 years old have been found in tombs along the eastern coast of Peru, so well-preserved that they could still pop today.
But what I wanted to know was how we went from growing corn to eating popcorn in theaters. What’s the link between popcorn and entertainment?
We need to start with the importance of corn cultivation in the Americas. When a food has these three characteristics:
It adapts well to the environment
It’s abundant
It’s inexpensive
it’s bound to become a staple.
In areas where corn was widely cultivated, it became the main carbohydrate around which meals were centered, quickly becoming a star in many traditional recipes. But back to popcorn—its boom began around 1890, when street vendors started pushing their carts through the crowds at fairs, parks, exhibitions, and sports events. Its popularity surged even more during Hollywood’s Golden Age in the 1920s and 1930s.
At that time, eating in theaters was prohibited, as they were considered luxurious spaces for a refined audience. However, with the advent of talkies in 1927 and the onset of the Great Depression after the 1929 stock market crash, cinemas became inexpensive mass entertainment accessible to a broader audience. Initially, moviegoers, not wanting to sit through films without snacking, bought bags of popcorn from street vendors and hid them under their coats to avoid detection—just like we did in '97 to survive the 3 hours and 14 minutes of Titanic.
Soon enough, theater owners realized they were losing the battle against popcorn. They decided to allow street vendors to sell it in the theater lobby in exchange for a cut of the sales.
And that’s why we still eat popcorn at the movies today!
According to the folklore of some Native American groups, spirits inhabit the heart of corn kernels. These good-natured beings live a happy, solitary life but get terribly angry when they feel heat. Any kind of warmth upsets them. The higher the temperature in their homes, the angrier they get; they can get so furious that they shake the walls of their homes violently in protest, causing their houses to explode. And that’s how popcorn is made.


