Chiacchieriamo di come parlare a chi non parla come noi
...oltre a qualche consiglio di lettura da Pensavo Peccioli
Durante la presentazione del suo ultimo libro Visus all’evento Pensavo Peccioli organizzato da Il Post, Riccardo Falcinelli ha detto una frase che ho subito annotato e che, se lavori con le parole, non puoi non approfondire:
“Un autore di saggi dovrebbe scrivere per essere capito da una persona di pari livello culturale, ma in un altro ambito.”
Sbam!
Eccola lì, una sorta di elegante regola non scritta: scrivi per chi è informato quanto te, ma parla un’altra lingua.
Ma facciamo un passo indietro, chi è Riccardo Falcinelli!
Oltre a essere una designer e autore, è, secondo me, una delle menti più lucide della comunicazione visiva in Italia. Da quando mi sono approcciata ai suoi scritti, nello specifico con “Cromorama” e “Figure” ho iniziato a guardare le immagini, prendermi il tempo di andare oltre a quello che, con superficialità, vediamo tutti i giorni.
Ma torniamo a quella frase. Perché è così potente?
Perché ci ricorda che il valore della scrittura, anche quando fai content marketing, non è nel complicare i concetti per apparire competente, ma nel trasferire strumenti di connessione che permettano ad ambienti diversi di comunicare.
Chi è interessato a quello che scrivi, ma non capisce l’argomento che tratti, non è meno intelligente o informato di te, probabilmente ha semplicemente altri strumenti, altre esperienze, altri interessi. Magari sei un’esperta di Ayurveda e lui lavora in UX design, oppure tu ti occupi di fiscalità per freelance e lei insegna arte alle medie.
Quindi non semplificare come faresti con un bambino, ma spiega, apri nuovi canali di comunicazione e invita gli altri a entrare nel tuo mondo.
Scrivere bene non vuol dire banalizzare, vuol dire creare uno spazio di comprensione reciproca.
Falcinelli nei suoi libri non abbassa il livello, bensì lo rende accessibile, usa metafore, storie, immagini, non ti impone il suo sapere, te lo offre come esperienza condivisa; nella creazione di contenuti, questo vale oro:
parti da una tua esperienza;
racconta cosa sai e hai capito;
e solo dopo, porta dentro la teoria, l’approccio, il metodo;
così chi legge si sentirà parte di ciò che stai raccontando e non un semplice spettatore.
Ogni contenuto può diventare contaminazione e questa è la parte che amo di più: un saggio, come un buon articolo o un buon post, può mettere in contatto mondi che fino a quel momento non si sono parlati.
Quando scrivi puoi prendere un concetto dal tuo ambito e metterlo accanto a qualcosa di completamente diverso, prova!
Un post sulla leadership che parla di Jovanotti.
Una newsletter sul posizionamento che parte da un dialogo con tuo figlio.
Un articolo sul personal branding che prende spunto da una mostra di Louise Bourgeois.
Le connessioni inaspettate e sorprendenti sono la linfa dei contenuti che ci servono per uscire dal piattume che vedo proliferare ovunque.
La prossima volta che scrivi una newsletter, un articolo, un post sui social, ricorda la lezione di Falcinelli:
scrivi per farti capire da chi è informato quanto te, ma parla un altro linguaggio;
traduci, invece di semplificare;
contamina: unisci mondi diversi e genera corto circuiti creativi!
Non serve sapere tutto, serve saper dire bene ciò che sai, a chi ancora non lo sa!
Pensa se ogni newsletter, ogni post, ogni contenuto fatto bene diventasse un piccolo saggio, non nel senso accademico, ma nel senso più nobile: un pensiero che si fa strada e apre uno spazio in cui altri possano pensare insieme a te.
…come sarebbe bello!
THE BRANDING JOURNEY continua!
Il nostro viaggio di 12 settimane arriva alla sua quarta tappa: stiamo quasi scavallando la parte più didascalica e di introspezione.
Questa settimana lavoreremo sul tuo Core Value e sui valori che danno significato a quello che fai!
Puoi recuperare le precedenti uscite qui o, se non sei ancora iscritto, trovi i piani in abbonamento qui sotto!
Leggere | Guardare | Ascoltare
Mentre ero a Peccioli ho assistito alla presentazione di diversi libri, ecco quelli che mi hanno affascinato di più e che ho messo nella mia TO READ LIST:
Visus di Riccardo Falcinelli, ovviamente!
Chiudo la porta e urlo di Paolo Nori
Non metterti comodo di Camila Raznovich
Tre colpi di genio e una pessima idea. Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato. di Silvia Bencivelli
Son qui: m’ammazzi di Francesco Piccolo
Elogio dell'ignoranza e dell'errore di Gianrico Carofiglio
Qualcuno di noi di Pietro Grossi



