Chiacchieriamo di Eurovision e Branding
Ho visto la prima semifinale dell’Eurovision, e le performance di Tommy Cash e Lucio Corsi mi hanno fatto notare una cosa:
esistono due modi - e due mondi - completamente opposti di raccontare l’Italia.
C’è un’Italia che si beve come un caffè al volo.
E ce n’è un’altra che si sorseggia piano, senza zucchero, con lo sguardo perso tra un campo di grano o la piazza assolata di un paesino dove il tempo non ha fretta.
Durante quella serata, ho visto queste due Italie sfiorarsi – o forse scontrarsi – attraverso due canzoni agli antipodi:
da un lato Tommy Cash, estone, che con Espresso Macchiato interpreta (e amplifica) lo stereotipo dell’Italia da esportazione;
dall’altro Lucio Corsi, toscano verace, che sembra uscito da un sogno color pastello ambientato in Maremma.
Disclaimer importante: non ne sto per fare una questione artistica, mi piacciono entrambi in modo differente, voglio parlare di altro, non della loro musica!
Tommy Cash non interpreta l’Italia: la mima! La sua Espresso Macchiato è un incrocio tra un meme e uno spot pubblicitario, una versione animata dello stereotipo da cartolina.
Barista per un giorno, con l’insegna alle spalle e lo sguardo da performer postmoderno, serve caffè come si serve l’identità nazionale: pronta, calda, zuccherata, perfetta per i social.
Qui il marketing è ovunque (Caffè Borbone lo ha infatti coinvolto in un’operazione pubblicitaria dove fa davvero il barista) e la canzone non è solo una canzone: è branded content.
Un’operazione intelligente, siamo tutti d’accordo, ma mi lascia addosso la solita domanda: è ancora così che ci vedono da fuori?
O peggio… è ancora così che ci vogliamo vedere da dentro?
Lucio Corsi è, invece, l’Italia meno rumorosa, che sa di infinito: con lui sogniamo a occhi aperti e ci facciamo accompagnare in un mondo fatto di duetti con Topo Gigio, vento e conchiglie, ricordandoci che “nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi”.
Indossa cappelli a tesa larga, canta con voce leggera e suona la sua armonica.
È l’Italia che non ha bisogno di parlare di sé per essere riconoscibile.
Tommy Cash è perfetto per TikTok.
Lucio Corsi è perfetto per chi non ha bisogno di TikTok per sapere chi è.
Il primo amplifica l’immaginario collettivo.
Il secondo lo ricerca, lo nutre, lo trasforma.
L’uno ci mostra ciò che gli altri vogliono sentirsi dire sull’Italia.
L’altro ci costringe a chiederci se ci siamo dimenticati cosa davvero potrebbe essere l’Italia.
Ok Elisa, e adesso?
E adesso proviamo a ribaltare questa lettura delle Italia sul Personal Branding?
Pensaci, questa non è solo una storia di musica, è una storia di immagine:
Tommy Cash ha preso in prestito la nostra immagine più esportabile e l’ha messa sotto una luce da supermercato: forte, riconoscibile, un po’ stanca.
Lucio Corsi, al contrario, ha fatto quello che dovrebbe fare ogni brand autentico: non cercare di piacere a tutti, ma parlare chiaro a chi può capire.
Due strategie opposte, due narrazioni in conflitto.
Ma se togliamo il palco, i costumi e il microfono… cosa ci resta?
Restiamo noi: liberi professionisti, creativi, comunicatori, piccoli brand che ogni giorno decidono cosa mostrare e cosa lasciare fuori dall’inquadratura.
Quindi ricorda:
Piacere a tutti è facile, ma non ci distingue.
Lo stereotipo vende subito, ma l’autenticità costruisce fiducia.
Il branding non è “essere riconoscibili a tutti i costi”, ma essere riconoscibili da chi vogliamo raggiungere davvero.
Possiamo scegliere di essere souvenir… o storie.
E allora la domanda diventa personale:
Nel tuo lavoro, nella tua comunicazione, nel tuo modo di esserci: stai servendo un espresso macchiato in omaggio o stai coltivando il tuo campo di grano?
Altri due Disclaimer
Ho finito di scrivere questa newsletter prima della finale, quindi ogni riferimento a qualsiasi cosa possa essere avvenuta sabato sera è DAVVERO puramente causale.
Non ho preso in causa anche Gabri Ponte perché cosa vuoi dire - parlando di Branding - di San Marino che si è presentata all’Eurovision con “Tutta l’Italia”?
In questi giorni sono in Slovenia e sto guidando e visitando tantissimo quindi non ho avuto tempo di vedere o ascoltare nulla di nuovo, rimandiamo i miei consigli alla prossima settimana.
Prima di salutarti, però, voglio ricordarti che ci sono ancora posti per la Masterclass che terrò il 28 maggio per il Life Design Lab:
“Allenamento alla Creatività: dal concetto all’innovazione”
Si terrà online il 28 maggio dalle 18:00 alle 19:30
Non sarà solo una masterclass sulla creatività sarà un viaggio nel quale ti accompagnerò a vedere con occhi nuovi ciò che fai, ciò che sei e ciò che vuoi diventare.
Davide Benaroio, ideatore del Life Design Program ha anche pensato a un CODICE SCONTO RISERVATO alla mia community, inserisci: PROMO-MASTERCLASS-10
al momento del pagamento così da pagare solo 19€
Trovi tutte le info qui → Life Design Lab




