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Avatar di Keep Calm & Drink Coffee

Mi alleggerisci: io odio le decisioni.

Avatar di Cristina Rolfini

Grazie Elisa, molto utile... adesso so che in questi giorni sto vivendo una "decision fatigue", concetto che andrò ad approfondire. Il mio modo personale di affrontarla è lasciare andare le decisioni; mi applico, almeno coscientemente, il meno possibile e vedo che le cose vanno meglio, sia nel micro che nel macro, cioè seguo il famoso flusso. Forse perché il mio lavoro è piuttosto impostato - e, come sottolinei, questo è molto importante. Il difficile è tacitare la mente che, nei vari ambiti, vorrebbe sempre anticipare, pianificare, avere tutte le decisioni pronte e chiare, e invece no. Per me, vengono man mano, facendo. E se non vengono, aspetto. Non saprei dire se poi la decisione/scelta/posizione che prendo sia "la migliore", magari in termini economici o di ottimizzazione del tempo, ma certo è quella che corrisponde maggiormente al momento. C'è un'immagine molto adatta per definire questo stato, che ho ereditato dalla sapienza indiana: l'aratro è nel solco. Quando cerco di decidere/optare per qualcosa che non si trova lungo il mio cammino, sento che l'aratro va fuori dal solco e sbanda. Ecco, uso questa sensazione come parametro per le decisioni giuste per me. Forse non è troppo razionale, ma di solito funziona! Ciao, un abbraccio e ti seguo :-)

Avatar di Gloria Liuni

Personalmente mi sono resa conto che una delle mie più grandi fatiche è la decisione dei pasti.

Spesso ho poco tempo per il pranzo e la sera arrivo con le energie sotto i piedi.

Non posso decidere all'ultimo cosa preparare.

Da un paio di settimane quindi organizzo i miei pasti e la cosa sta funzionando alla grande. Sopratutto in quelle giornate dove ho impegni collaterali e decidere se mangiare la pasta a pranzo e avere la sonnazza dopo fa differenza.

Per i mali del mondo la mia soluzione è lasciare il mondo fuori almeno fino a dopo colazione. Mi alzo e leggo un romanzo o ascolto gli insegnamenti buddhisti. Muovo il mio corpo gentilmente. Mi porto nel mondo con gentilezza.