Chiacchieriamo di Maneskin, strategia e analisi SWOT
...oltre a idee, spunti e appuntamenti!
Se mi segui su Instagram sai già che ieri sono stata al concerto dei Måneskin
...ne parliamo?
Parliamone!
Ma in modo "utile"!
Sappiamo chi sono: dopo Sanremo ed Eurovision Song Contest, sono diventati la band italiana degli ultimi anni a raggiunge il maggior successo internazionale.
Un Personal branding che incarna lo spirito rock, un look firmato Gucci e l'immancabile sostanza e maturità artistica; checché se ne dica, se fossero "scarsi" possiamo essere certi che artisti come Rolling Stones, Iggy Pop o Tom Morello non assocerebbero il loro nome ai Måneskin!
Ora mettiamo da parte per un attimo i Måneskin e torniamo su un tema ancora caldo di questi giorni: ChatGPT (che ho iniziato a chiamare Dorothy come uno dei miei droidi del cuore!) ci ruberà il lavoro?
Ho unito questi due mondi, ho fatto dei test e no, non ci ruberà il lavoro, se il nostro lavoro si colloca su un livello qualitativamente eccellente.
Ho chiesto a ChatGPT di farmi un'analisi SWOT dei Maneskin e questo è il risultato:
L'analisi SWOT è uno strumento utilizzato per valutare le forze e le debolezze interne di un'organizzazione o di un individuo (il SW) e le opportunità e le minacce esterne (il OT) che influenzano il loro successo. Questa analisi è spesso utilizzata per pianificare strategie aziendali, progetti, carriere e persino per valutare la concorrenza.
Introduzione all'analisi swot della band Maneskin
L'analisi SWOT dei Måneskin è uno strumento utile per comprendere i punti di forza, le opportunità, le debolezze e le minacce che la band affronta nell'ambito musicale. Questa analisi permette di identificare i fattori interni ed esterni che possono influenzare il successo della band e di individuare eventuali aree di miglioramento per sviluppare una strategia di comunicazione più efficace.
Riflessioni personali della sottoscritta:
Ok, tutto corretto ma l'analisi è evidentemente mediocre e superficiale. I Måneskin si prestano a un'analisi SWOT pazzesca, se ne potrebbe parlare per ore e sono certa che il loro management passi le giornate a farlo; ma per un'esposizione basica, in cui ci accontentiamo di un lavoro medio/basso, allora il risultato di ChatGPT può bastare e avanzare, ed è proprio nei casi di contenuti mediocri che, si, ci "ruberà" il lavoro.
ChatGPT, la mia Dorothy, è un meraviglioso strumento che ci darà tanto se usato come si deve, come è stato Canva qualche anno fa per le grafiche, ma dobbiamo usarlo come tale: uno strumento!
Se vogliamo uscire dalla massa di professionisti che userà ChatGPT per fare tutto il lavoro dobbiamo continuare a studiare, crescere e migliorare.
Diciamo che ChatGPT farà probabilmente da spartiacque tra chi si accontenterà delle risposte dell'AI e chi lo userà per guadagnare tempo e risorse e investire su di sé per diventare professionist* ancora migliori e capaci.
Da ascoltare
Snoop Dogg metterà su TikTok i suoi album una settimana prima della pubblicazione ufficiale.
TikTok diventerà una fonte di musica esclusiva?
Staremo a vedere, intanto puoi seguirlo qui e vedere come va!
Da leggere
Ti consiglio l'ultimo articolo del blog di Anna Maya Ursi, mental coach e mia partner in crime, non solo perché mi cita, ma perché ci accompagna in un interessante riflessione sul peso delle performance che tutti si aspettano da noi e sull'importanza del fermarsi un attimo, smettere di correre e ascoltarci. Lo trovi qui!
Inoltre è uscito il libro di Vincenzo Marino (@wyncenzo), "Sei vecchio”, che racconta la cosiddetta “Gen Z” attraverso storie che colgono lo spirito del tempo più di quanto immaginiamo. Lo trovi ovunque!
Da vedere
È uscita su Netflix la serie La legge di Lidia Poët, che racconta la storia di Lidia Poët, la prima avvocata italiana, vissuta dal 1855 al 1949.
"È stata la prima avvocata italiana. Il 9 agosto 1883, dopo lunghe polemiche e discussioni, l’Ordine degli avvocati di Torino accettò la sua iscrizione con un voto a maggioranza, di otto favorevoli e quattro contrari. La vittoria, però, durò poco.
Il Procuratore generale del Regno d’Italia presentò appello, sostenendo che la professione di avvocato fosse un pubblico ufficio e che per questo fosse vietata alle donne, e la Corte d’appello di Torino gli diede ragione e cancellò l’iscrizione, dicendo che: «Sarebbe disdicevole e brutto vedere le donne discendere nella forense palestra, agitarsi in mezzo allo strepito dei pubblici giudizi, accalorarsi in discussioni che facilmente trasmodano e nelle quali anche, loro malgrado, potrebbero esser tratte oltre ai limiti che al sesso più genti le si conviene osservare.» E poi che «le quali (donne, N.d.R.) avranno pure a riflettere se sarebbe veramente un progresso e una conquista per loro quello di poter mettersi in concorrenza con gli uomini, di andarsene confuse tra essi, di dive- nirne uguali anziché le compagne, siccome la provvidenza le ha destinate».
Lidia Poët presentò ricorso alla Corte di cassazione ma perse. Continuò a esercitare la professione in maniera quasi clandestina, lavorando presso lo studio legale del fratello e battendosi in favore dei diritti delle donne. Il Parlamento italiano approvò la legge che permise alle donne di accedere agli uffici pubblici nel 1919."
(Il testo qui riportato è di Il Post)
Sorvoliamo sui commenti che so nascerci spontanei oggi alla lettura del testo riportato nella box.
A me è piaciuta, mentre alla pronipote 75enne di Poët, Marilena Jahier Togliatto, no; ha dichiarato di aver visto una sola puntata e di averla abbandonata «per sdegno». Ritiene troppo volgare la rappresentazione della sua antenata nelle scene di sesso.
Da questo è nato un confronto e sembra che sia in minoranza (che novità!) quando dico che se rappresentassero la mia bisnonna così intellettualmente avanti e disinibita nel decidere del proprio corpo, sarei felice e super orgogliosa! Tu no?
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Cose belle e divertenti
Ecco un po' di cosine scovate in giro:
Questa ricerca neuroscientifica finalmente risponde a un quesito esistenziale: "Perché non possiamo farci il solletico da soli?"
A parte il sorriso che inevitabilmente hai adesso sul volto, è davvero interessante per comprendere come funzionino alcune parti del nostro cervello!
Nel 1966 la BBC ha chiesto a un gruppo di ragazzi di immaginare cosa avrebbero fatto nel 2000. Le loro risposte mi hanno sconvolta, nel bene e nel male.
A proposito di musica: qui c'è una canzone in AI che ha fatto più 100mln di stream.



