Chiacchieriamo di microstress e dell'effetto "nuovo inizio"
...oltre a idee, spunti e appuntamenti!
Hai mai provato la sensazione di essere mentalmente troppo stanca rispetto a quello che effettivamente dovresti essere?
Sai che è tutto come volevi che fosse, eppure manca un pezzo, ti sembra di rincorrere la vita e metti anche in dubbio che la direzione che hai preso non sia più allineata con chi vuoi essere.
In questi giorni sta aleggiando in me, e in alcune persone con cui mi sono confrontata, questo stato d’animo che inizialmente ho descritto come stanchezza, poi un “mi manca qualcosa” e infine un “chiudo tutto e vado a vendere birra ai concerti”.
Cercando un po’ in giro ho scoperto che non riguarda solo me, e che non è stanchezza, è microstress!
Il susseguirsi della percezione di minuscoli ma continui piccoli eventi, non per forza consapevoli e razionalizzati, in momenti casuali della nostra giornata, sta causando quello che la Harvard Business Review ha chiamato “microstress”.
Il microstress è subdolo!
Lo stress, che in un modo o nell’altro tutti conosciamo, è grande, visibile, evidente. Proviene da sfide o momenti di difficoltà facilmente riconoscibili e ci permette facilmente di identificare il "cattivo che ci procura stress".
Al contrario, il microstress è molto meno evidente: viviamo dei momenti difficili che sappiamo di dover superare, alcune volte sono lampanti (tutti i reel hanno perso l’audio), altre volte meno ovvi, ma arrivano così rapidamente, e siamo così abituate a lavorare nonostante tutti i nonostante, che a malapena ci accorgiamo che stiamo attraversando un ostacolo; li consideriamo temporanei, facili da gestire o troppo insignificanti per soffermarci per più di un secondo sull’analisi dell’impatto che hanno sulle nostre vite.
I microstress sono spesso invisibili, ma è proprio questo il problema: se nel momento in cui si presentano sembrano gestibili e innocui, quando si accumulano innescano un malessere non riconducibile a una causa precisa e a lungo andare rischiano di far stare male noi e le persone intorno a noi!
Se anche tu come me, riscontri di star vivendo queste sensazioni, adesso sai cos’è!
Lo studio suggerisce come prima cosa di riconoscere la fonte di ogni piccolo momento di stress e smettere di sottovalutarlo cercando, invece, una soluzione anche e soprattutto per quelle situazioni che istintivamente giudicheremmo insignificanti.
Oltre a questa attività di attenta osservazione, grazie alla quale mi sono accorta di minuscoli fastidi sempre sottovalutati, sto sfruttando l’effetto “Nuovo inizio” che ci regala la primavera.
Secondo uno studio intitolato The Fresh Start Effect: Temporal Landmarks Motivate Aspirational Behaviour, le occasioni speciali che delimitano il passare del tempo - pensa ai compleanni, ai lunedì o all'inizio di una nuova stagione - sono momenti ideali per apportare cambiamenti: fai il punto di cosa ti microstressa e DECIDI una nuova via per ottenere le stesse cose o cose migliori.
Fai un passo indietro rispetto alle incombenze quotidiane e attua una visione d'insieme sulla tua vita.
Quello che fai è in linea coi tuoi valori? Con il rispetto per te?
Vivi l’inizio della primavera come un aggiornamento di sistema; come ho consigliato nell’ultima diretta della Wave Community: elimina il superfluo e focalizzati solo su ciò che rende le tue giornate divertenti e soddisfacenti!
Alla prossima domenica!
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Ve la consiglio per tanti motivi, uno su tutti perché, per quanto mi riguarda, entra subito nella mia top5 delle serie della vita, ma poi perché è piena di insegnamenti di business, strategia e marketing che potrei farci tre giorni di corso (e non escludo che li farò).
Ti consiglio anche di goderti questo spot di BeReal, stupendo!
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