Come funziona l’algoritmo delle Notes su Substack
e cosa serve sapere per usarle al meglio
Se sei su Substack da un po’ potrebbe averti attraversato il pensiero: “Comunque le Notes non funzionano più come prima!” ed è vero! Anche qui l’algoritmo è cambiato - Signora mia dove andremo a finire con ‘sti algoritmi - e la visibilità che abbiamo grazie alle note, nell’ultimo anno circa, è molto scesa.
A differenza di un Instagram qualunque, però, qui le cose sono diverse, ma prima di andare avanti, facciamo un passo indietro - Futuri Preferibili docet!
Cos’è successo negli anni passati
Quando le Notes sono state introdotte sulla piattaforma - 2023 in Italia - non erano, come lo sono oggi, una parte direi centrale dell’esperienza in app, erano più delle “Note a margine” che usavamo ogni tanto come spazio di relazione e confronto tra autori e autrici.
Poi Substack ha deciso che potevano essere uno strumento utile a chi scrive per farsi conoscere e spingere le proprie pubblicazioni - ricordate sempre come guadagna Substack e la regola d’oro di tutte le puntate di CSI: seguite i soldi!
È arrivata così, nel 2024, la fase che oggi, con nostalgia, ricordiamo come quella in cui “le Notes funzionavano”, ma funzionavano perché ci bastava pubblicare spesso per avere una crescita rapidissima, portandoci, però, a concentrarci solo sulla nostra visibilità e il nostro posizionamento.
È stata una fase di passaggio, e come tutte le fasi di passaggio, nel 2025 è finita.
Il cambiamento strutturale
Negli ultimi mesi Substack ha nuovamente cambiato l’algoritmo passando dal dare importanza a “quanto pubblichi” al “come partecipi” alla vita della piattaforma.
Oggi l’algoritmo premia:
se commenti
come commenti
se continui una conversazione
se entri nei thread già avviati, invece di parlare da sola
Substack non vuole diventare l’ennesimo posto in cui si pubblica per sentirsi meno sole, vuole costruire un ambiente in cui la scrittura è pensata come relazione e non come monologo, vuole che la crescita non arrivi da chi urla più forte, ma da chi crea relazioni e uno spazio di confronto.
Quindi, arrivando all’aspetto che più ci interessa: il punto non è fare Notes “migliori”, nel senso performativo del termine, ma usarle per parlare di quello che scrivi - seguite sempre i soldi! - farti conoscere e apprezzare come autrice e mostrare il filo conduttore dei tuoi pensieri e delle tue pubblicazioni.
Se ti interessa approfondire ulteriormente, per le persone abbonate ho reso disponibile due tabelle operative per semplificare l’uso delle notes e un approfondimento sui formati delle Joy Notes.



