Come ho smesso di procrastinare
Vi porto il mio vissuto, fatene ciò che più vi serve
Come vi ho accennato su Instagram, questa settimana mi sono resa conto di aver smesso di procrastinare. Fino a poco tempo fa ero quella dell’ultimo minuto, sempre precisa nelle consegne e nelle cose da fare, ma sempre all’ultimo, poi ho smesso, ho iniziato a fare tutto subito: articoli da scrivere consegnati settimane prima della deadline, slide per le formazioni dal vivo pronte con mesi di anticipo, strategie per le clienti, scrivere le newsletter… tutto subito!
Pensandoci, in quello spazio temporale infinito che sono diventate le mie ore alla guida da quando vivo in camper, ci ho pensato a lungo e ho capito che tutto è cambiato proprio con il camper.
L’imprevedibilità delle mie giornate mi hanno “costretta” ad essere sempre disponibile a cambiare piani, andare in posti nuovi, fare esperienze che mi vengono proposte all’ultimo minuto o magari decidere di cambiare meta per partecipare a un evento che non avevo in programma e trovarmi, quindi, a dover guidare ore invece che lavorare.
Ho capito che la procrastinazione mi stava togliendo la libertà di cambiare idea, di modificare i piani, di seguire il mio bisogno di curiosità.
Così, senza alcuna intenzione dichiarata, obiettivo scritto, piano d’azione in 7 passi o qualsiasi cosa avrei fatto se avessi voluto “smettere di procrastinare”, ho smesso!
Possiamo dire - nel mio caso - che la routine porta alla procrastinazione, mentre l’imprevedibilità della vita che mi sono costruita ha portato alla completa eliminazione del “lo faccio dopo”, senza sforzo e senza un’intenzione esplicitata.
Conclusioni? Quelle che volete!
Vi ho portato il mio vissuto, fatene ciò che più vi serve e se vi va mi piacerebbe confrontarci, nei commenti o rispondi a questa mail che ti leggo sempre con piacere!


