Come scrivere la tua Welcome E-mail
Anche su Substack hai una sola occasione per fare una buona prima impressione
Come probabilmente già sai se scrivi su Substack, la piattaforma ti dà una email di benvenuto già pronta per i nuovi iscritti, che suona, più o meno, così:
Benvenuto e grazie per esserti iscritto!
Inizierai a ricevere i nuovi post direttamente nella tua casella di posta. Puoi anche accedere al sito web per leggere gli archivi completi o per un’esperienza di lettura pulita e senza pubblicità nell’App Substack.
Un po’ di amministrazione...
Se non riesci a trovare la newsletter, controlla la cartella Spam o la scheda
Promozioni e sposta questa email nella tua casella di posta principale.
Ottieni di più nell’app di Substack
Grazie ancora e, se ti va, parlane con alcuni amici.
È funzionale e, tecnicamente, fa quello che deve fare una mail di benvenuto: confermare l’iscrizione, spiegare dove trovare la newsletter se finisce nello spam e ricordare che esiste un’app.
Il problema è che la persona che ha deciso di leggerti e ti ha dato il permesso di entrare nella sua casella di posta con una certa regolarità, ha appena fatto qualcosa di intenzionale in un modo digitale saturo di input e rumore: ha scelto te! Ha letto qualcosa di tuo, ha deciso che vuole di più e ha cliccato su “iscriviti” e tu cosa fai?
Lasci che trenta secondi dopo riceva da te un freddo benvenuto che ha le stesse vibes delle istruzioni di un elettrodomestico?


