Alza la mano - o metti una cuore qui sotto - se anche tu pubblichi su Instagram, LinkedIn, magari ancora Facebook, provando nuove strategie, seguendo nuovi corsi, cercando di stare dietro ai cambi “umorali” degli algoritmi eppure, quando arriva il momento di proporre un percorso, una consulenza o un prodotto la reazione dei tuoi follower si limita a un like o un commento tipo: 🔥🔥🔥.
In quanti comprano davvero? Pochi, a volte anche nessuno!
Per anni ci siamo convinte che il problema fosse la visibilità: più persone ti vedono, più clienti arriveranno, ma dopo anni vissuti sui social, e dopo aver osservato centinaia di professioniste e professionisti di ogni settore che lavorano online, sono arrivata a una conclusione: quella che manca non è la visibilità, ma la relazione!
Un percorso professionale - di qualunque tipo - non si acquista in modo impulsivo, non ci svegliamo una mattina, guardiamo un reel di trenta secondi e decidiamo di investire migliaia di euro per lavorare con una persona che abbiamo scoperto letteralmente un minuto prima.
Una persona, prima di decidere con chi lavorare, vuole capire chi siamo, quali sono i nostri valori, le nostre posizioni su temi importanti per lei, vuole conoscere il nostro modo di parlare, di approcciarci al mondo e se quell’approccio è compatibile con il suo.
In altre parole, vuole fidarsi!
Capisci adesso perché molte strategie costruite esclusivamente sui social hanno dei limiti enormi se non siamo naturalmente portate per esporci online.
Negli ultimi mesi ho studiato decine di pubblicazioni Substack gestite da coach, consulenti, mentor e professionisti e la cosa che mi sembra più interessante per chi sta arrivando adesso su Substack è che quasi nessuna ha ottenuto iscritti e conversioni grazie alla viralità, ma grazie a un sistema semplice e ripetibile che trasforma lettori in iscritti, iscritti in membri della community e membri della community in clienti.
Oggi analizziamo come funziona questo processo, quali sono gli errori che vedo fare più spesso e come integrare Substack all’interno di una strategia di relazione capace di sostenere un’attività di consulenza nel lungo periodo.
Continua a leggere per scoprire come puoi costruire un luogo in cui le persone giuste abbiano voglia di restare?
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Perché follower e iscritti non sono la stessa cosa;
Il modello relazionale che accomuna molte pubblicazioni che supportano
il lavoro di chi le scrive;
come utilizzare newsletter, Notes, podcast, chat e contenuti a pagamento senza trasformare Substack in un altro social da alimentare;
tre esempi concreti di funnel relazionali subito applicabili;
cosa fare nei primi 90 giorni per costruire un ecosistema sostenibile.

