Cosa scopri di te quando scrivi su Substack
Cinque motivi per cui la tua newsletter potrebbe non crescere e no, non riguardano la strategia
Quando arrivi su Substack, dopo un primo momento in cui cerchi di capire dove fare cosa, ti accorgi che sei entrata in uno spazio lento, senza il rumore degli algoritmi, senza quella sensazione di dover sempre dire qualcosa in modo brillante e veloce perché, altrimenti, non sei meritevole di attenzione.
Hai la sensazione di essere in una stanza con divani e poltroni piuttosto che in una vetrina con le insegne al neon.
Molte persone arrivano qui stanche dei social, stanche di rincorrere visibilità e di adattare pensieri complessi a formati che vanno bene giusto per leggere l’elenco della spesa; aprono il profilo, magari la pubblicazione, e iniziano a scrivere.
Poi la newsletter viene inviata, i testi pubblicati, i giorni passano, le settimane, forse i mesi, e i numeri non sono quelli che ci si aspettava.
Magari gli iscritti crescono, ma lentamente, troppo lentamente, e la scrittura, invece di diventare uno spazio di condivisione piacevole inizia a pesare ed è a questo punto che la domanda passa dall’essere “come posso usare meglio Substack” a “perché, per me, Substack non sta funzionando come per gli altri?”.
È da qui che partiamo oggi!

