Dove far crescere la tua newsletter nel 2026
+ tutte le info sulla Masterclass su "Substack nel 2026"
Ciao meraviglie!
Le parole che state leggendo le sto scrivendo nelle note del telefono, dopo una piccola operazione che ho dovuto fare questa settimana e che, se fisicamente è stata poco invasiva, mentalmente mi ha distratta dalla mia routine settimanale.
Non pensavo mi avrebbe portato via così tanto tempo fare overthinking su salute, prevenzione e controlli e invece eccomi qui, a pochi giorni dall’invio della nostra chiacchiera settimanale e senza nulla di pronto!
Per farmi perdonare ho deciso di condividere con voi un contenuto riservato alle persone abbonate a pagamento.
Oltre a essere un contenuto utile se ti stai chiedendo se e come iniziare una newsletter e magari farlo qui su Substack, è anche un primo passo verso quello che sarà il primo evento live di questa community:
la Masterclass “Esserci e crescere su Substack nel 2026”
E adesso torniamo alla nostra chiacchierata di oggi!
Durante le ultime sessioni strategiche con le mie clienti abbiamo affrontato spesso il grande quesito amletico: “Meglio usare Substack o una piattaforma di email marketing come MailerLite, Mailchimp o SendinBlue?”
Quando ragioniamo in termini di strategia di marketing, la risposta è il 99% delle volte “dipende”. Substack e le piattaforme di email marketing si basano su logiche diverse, perseguono obiettivi diversi e offrono vantaggi che non sono sovrapponibili, quindi vanno valutati con criteri più accurati.
Per questo ho ripreso un estratto di una live che avevo tenuto per le iscritte alla mia membership circa un anno fa, in cui rispondo proprio a questa domanda e mostro come integrare Substack e MailerLite in una strategia coerente.
Ho inserito anche un primo confronto sugli elementi che davvero contano quando scegliamo dove far vivere la nostra comunicazione via mail. Metto a confronto Substack con gli altri provider, sia dal punto di vista pratico sia da quello strategico, e aggiungo tre casi concreti che mostrano come cambia l’esperienza in base alla piattaforma scelta.
“Come posso usare Substack e MailerLite insieme? È meglio sceglierne uno o integrarli?”
Ora che hai ascoltato l’audio possiamo entrare nel dettaglio e capire meglio le differenze chiave fra Substack e piattaforme come MailerLite, Mailchimp o SendinBlue, dal punto di vista pratico e strategico.
1. Filosofia d’uso & User Experience
Substack è pensato per permettere a chi scrive di creare un contenuto diretto e intimo, favorendo la relazione con il lettore attraverso un approccio minimalista. Nessuna curva di apprendimento tecnica, nessuna distrazione: solo lettura e scrittura, senza complicazioni.
MailerLite, Mailchimp & co. mettono invece a disposizione editor drag-and-drop, segmentazione avanzata, automazioni, design personalizzabile: strumenti ideali per chi cerca precisione, branding e campagne complesse. Mailchimp in particolare è riconosciuto come il più completo per le sue funzionalità di CRM, analytics e scalabilità.
2. Monetizzazione e scoperta audience
Con Substack, tutto ruota sulle sottoscrizioni. Offre un archivio pubblico indicizzabile, raccomandazioni tra creator e discovery integrata, trasformando i lettori in abbonati in modo fluido. Il modello è semplice: nessun costo iniziale, ma una commissione del 10% sugli abbonamenti attivi.
MailerLite (e simili) offrono automazioni per vendere prodotti digitali, creare landing page e funnel dettagliati, ma non incorporano discovery o raccomandazioni editoriali, richiedendo un ecosistema più autonomo, solitamente legato a blog o sito personale.
3. Automazione, crescita su misura e segmentazione
Substack è costruito per una sola cosa: scrittura e condivisione. Non esistono sequenze automatiche, tagging sofisticati o autoresponder complessi. Il focus è sulla narrazione, sulla community, non sui funnel.
MailerLite e analoghi consentono di creare funnel automatizzati, inviare messaggi di benvenuto (anche Substack in realtà), drip campaigns, segmentare i lettori in base al comportamento e testare l’efficacia di titoli e contenuti, tutti strumenti fondamentali quando vuoi che la crescita diventi un processo strutturato.
4. Costo & proprietà del contenuto
Substack è gratuito finché non monetizzi: la piattaforma trattiene il 10% dei ricavi da abbonamenti. Zero costi di hosting o manutenzione, ma con minor controllo sull'aspetto estetico e branding.
I servizi come MailerLite o Mailchimp hanno piani a scalare in base al numero di iscritti e invii, con maggiore controllo su branding, personalizzazione e costi prevedibili. Sono più adatti se già possiedi una mailing list solida o hai necessità di spazi di vendita e marketing integrate.
Casi pratici
1. Libera professionista che offre servizi e consulenze
Come usare Substack: invia articoli settimanali che educano e ispirano, costruendo autorevolezza e fiducia (es. “dietro le quinte” del lavoro, analisi di casi studio).
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc: crea funnel di onboarding per nuovi iscritti, con sequenze di email automatiche che portano a prenotare una call o acquistare una sessione.
Risultato: Substack nutre la relazione, MailerLite converte con logiche di marketing misurabili.
2. Imprenditrice con un brand strutturato
Come usare Substack: racconta la visione aziendale, i valori, storie dei clienti e innovazioni di prodotto, posizionandosi come leader di pensiero nel settore.
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc: gestisci l’intero ciclo di vendita con automazioni, segmentazione per tipologia di cliente e campagne promozionali mirate.
Risultato: Substack crea il contesto narrativo, il provider di email marketing spinge le conversioni e la fidelizzazione.
3. Artigiana o creativa
Come usare Substack: condividi processi creativi, collezioni in arrivo, ispirazioni e storytelling sul prodotto.
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc: lancia collezioni con email mirate, invia promozioni personalizzate in base agli acquisti precedenti, gestisci liste clienti.
Risultato: Substack fa vivere il brand come un’esperienza, il provider classico gestisce vendite e remarketing.
In sintesi
Scegli Substack per nutrire la community e raccontare la tua voce.
Scegli MailerLite/Mailchimp/etc… per gestire funnel, automazioni e vendite.
Se vuoi approfondire questo tema, capire cosa è cambiato negli ultimi mesi e come posizionarti e crescere davvero su Substack nel 2026, sto preparando una Masterclass dedicata.
“Esserci e crescere su Substack nel 2026”
Siamo nel momento più interessante degli ultimi dieci anni per chi crea contenuti e allo stesso tempo, nel più difficile:
I social stanno tagliando la reach
Le persone sono più esigenti nel selezionare a cosa dedicare il proprio tempo
L’attenzione è sempre più scarsa
Tutti i contenuti “mordi e fuggi” che pubblichiamo ogni giorno durano il tempo di un sorso di caffè, neanche un’intera tazzina!
In mezzo a questo caos, Substack sta diventando lo spazio più solido e più umano dove costruire una relazione con chi ci legge.
Trascorrendo molto tempo su questa piattaforma mi sono accorta che moltissimi trattano Substack come un blog travestito da newsletter, oppure come un posto dove “scrivere cose lunghe” solo per il piacere di appagare se stessi o peggio come un backup dei propri contenuti.
Substack, invece, funziona se lo pensi come un piccolo ecosistema
e non basta aprire una newsletter, servono metodo e strategia.



