Pensieri sparsi on the road
Non sono verità, sono appigli che magari risuonano anche per te.
Questa settimana ho attraversato la Germania in verticale, dalla Baviera fino all’Isola di Rügen, nel punto più a nord, guidando per ore in mezzo a boschi, pale eoliche - che ai miei occhi saranno sempre enormi girandole - e tratti infiniti di silenzio.
Chi guida per molte ore lo sa: ci sono momenti in cui si canta a squarciagola e altri in cui si pensa, io ho pensato parecchio!
Ho pensato al lavoro, al tempo, a cosa sto costruendo.
A quanto la direzione spesso conti più della destinazione.
A come alcune e-mail, se scritte bene, valgano più di mille call.
Ecco un piccolo elenco di promemoria, pensieri, insegnamenti raccolti strada facendo, non sono verità, sono appigli e magari risuonano anche per te.
Pensieri sparsi on the road
Chi ti ispira, spesso non sa di farlo, ma lo fa comunque.
Meglio pochi clienti “giusti” che tanti “tanto per…”.
La libertà non si conquista in blocco, si costruisce con piccole rinunce quotidiane.
Non avere un piano, ogni tanto, è il miglior piano.
Quando la motivazione inizia a mancare, torna all’intenzione.
Se ti senti fuori posto, forse lo sei davvero.
Il marketing non è urlare: è far sentire qualcuno compreso.
Fai spazio prima di riempire (la mente, l’agenda, qualsiasi cosa).
Nessuno ti chiede di essere pazzesca ogni giorno, solo presente.
A volte, essere generalista è un dono, non una mancanza.
La creatività ha bisogno di noia, non di stimoli continui.
Se ti senti stanca, non è un segnale da ignorare, è un punto di partenza.
Il tempo che dedichi a te non è mai tempo sprecato.
Ogni viaggio, anche interiore, ha bisogno di tappe, le hai previste?
Non c’è bisogno di avere tutto chiaro, serve solo il coraggio di iniziare.
Le idee tornano, solo quando le lasci andare.
Non tutto va monetizzato.
Non tutto va condiviso, e non parlo dei social
“Non ora” non significa “mai”.
Lascio la 20esima alle parole di Lucio Corsi che in queste ore ho ascoltato tantissimo: “Nemmeno da vecchi sapremo cosa faremo da grandi.”
Se ti va, mi piacerebbe sapere anche le tue: quali sono le note che ti stai appuntando in questi giorni? I pensieri sparsi che ti fanno compagnia, le frasi che ti tengono in piedi?
Scrivimi in risposta a questa email o vieni a chiacchierarne nei commenti, le nostre “Chiacchiere della domenica” sono molto più divertenti se diventano una conversazione.
Nota veloce sull’audio
Come avrai notato, anche questa newsletter (come quella della settimana scorsa) non include la versione audio. È stata una scelta di funzionalità: non aveva molto senso aggiungerla alla lista di link dell’ultimo numero, e non la trovo utile neanche ora, con questi pensieri sparsi e poco discorsivi. Appena tornerà una newsletter più narrativa, tornerà anche la mia voce.




Tra un pò inizierò anche io il mio viaggio on the road e alcuni pensieri mi risuonano perfettamente.
Sono mesi che cerco di creare un piano perfetto e questo mi ha portato solo maggiori dubbi e ansie. Ora ho deciso di lanciarmi senza un piano, avendo trovato il coraggio di iniziare.
Ho sempre temuto il fatto di non riuscire a verticalizzarmi su qualcosa, ma ora, l'essere generalista lo vedo come un vantaggio.
Il fare spazio è ciò che mi permesso di decidere aiutandomi a fare chiarezza in un mare di idee confuse.
Un mio pensiero che posso aggiungere riguarda la libertà. Non tanto quella di viaggiare e di andare dove si vuole ma quanto quella di essere liberi di decidere per se stessi, di reclamare il proprio diritto a autodeterminarsi. Sembra una cosa scontata per persone adulte ma non è così tra vincoli imposti e, soprattutto autoimposti.
Grazie per la condivisione Elisa