Quando si parla di ritmi biologici, il primo che viene in mente è il ritmo circadiano: il ciclo di circa 24 ore che regola sonno, veglia, temperatura corporea e secrezione ormonale. È presente in tutti gli esseri umani, ed è influenzato principalmente dalla luce e dal buio attraverso il sistema nervoso visivo. Non rispettarlo, come accade con i turni notturni o il jet lag cronico, può aumentare nel tempo il rischio di obesità, diabete, malattie cardiache e depressione (Roenneberg & Merrow, 2007).
Ma per le persone con una fisiologia femminile, esiste un secondo orologio interno altrettanto rilevante: il ritmo infradiano.
Ma prima: come vedi l’offerta editoriale di “Chiacchiere con Elisa” si è arricchita di una nuova serie di contenuti dedicati alla produttività non lineare.
Essendo una tematica molto verticale sulla produttività delle persone con una fisiologia femminile, immagino non interessi proprio a tutt*, per questo, se vuoi disabilitare la ricezione di questa specifica newsletter e mantenere le altre attive ti basterà:
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