Substack o MailerLite? La risposta breve è: dipende.
Negli ultimi mesi ho ricevuto spesso la stessa domanda: “Meglio usare Substack o una piattaforma di email marketing come MailerLite, Mailchimp o SendinBlue?”
È una domanda che merita una risposta articolata, perché parliamo di due strumenti con logiche, obiettivi e punti di forza molto diversi.
Per le persone abbonate, questa settimana, condivido un audio in cui spiego come integrare Substack e MailerLite nella propria strategia.
Un confronto diretto, con esempi concreti di cosa funziona, cosa no e come decidere in base alle proprie esigenze.
Nell’audio qui sotto rispondo alla domanda di una professionista della mia community che mi ha chiesto:
“Come posso usare Substack e MailerLite insieme? È meglio sceglierne uno o integrarli?”
Ora che hai ascoltato l’audio possiamo entrare nel dettaglio e capire meglio le differenze chiave fra Substack e piattaforme come MailerLite, Mailchimp o SendinBlue, dal punto di vista pratico e strategico.
1. Filosofia d’uso & User Experience
Substack è pensato per permettere a chi scrive di creare un contenuto diretto e intimo, favorendo la relazione con il lettore attraverso un approccio minimalista. Nessuna curva di apprendimento tecnica, nessuna distrazione: solo lettura e scrittura, senza complicazioni.
MailerLite, Mailchimp & co. mettono invece a disposizione editor drag-and-drop, segmentazione avanzata, automazioni, design personalizzabile: strumenti ideali per chi cerca precisione, branding e campagne complesse. Mailchimp in particolare è riconosciuto come il più completo per le sue funzionalità di CRM, analytics e scalabilità.
2. Monetizzazione e scoperta audience
Con Substack, tutto ruota sulle sottoscrizioni. Offre un archivio pubblico indicizzabile, raccomandazioni tra creator e discovery integrata, trasformando i lettori in abbonati in modo fluido. Il modello è semplice: nessun costo iniziale, ma una commissione del 10% sugli abbonamenti attivi.
MailerLite (e simili) offrono automazioni per vendere prodotti digitali, creare landing page e funnel dettagliati, ma non incorporano discovery o raccomandazioni editoriali, richiedendo un ecosistema più autonomo, solitamente legato a blog o sito personale.
3. Automazione, crescita su misura e segmentazione
Substack è costruito per una sola cosa: scrittura e condivisione. Non esistono sequenze automatiche, tagging sofisticati o autoresponder complessi. Il focus è sulla narrazione, sulla community, non sui funnel.
MailerLite e analoghi consentono di creare funnel automatizzati, inviare messaggi di benvenuto (anche Substack in realtà), drip campaigns, segmentare i lettori in base al comportamento e testare l’efficacia di titoli e contenuti, tutti strumenti fondamentali quando vuoi che la crescita diventi un processo strutturato.
4. Costo & proprietà del contenuto
Substack è gratuito finché non monetizzi: la piattaforma trattiene il 10% dei ricavi da abbonamenti. Zero costi di hosting o manutenzione, ma con minor controllo sull'aspetto estetico e branding.
I servizi come MailerLite o Mailchimp hanno piani a scalare in base al numero di iscritti e invii, con maggiore controllo su branding, personalizzazione e costi prevedibili. Sono più adatti se già possiedi una mailing list solida o hai necessità di spazi di vendita e marketing integrate.
Casi pratici
1. Libera professionista che offre servizi e consulenze
Come usare Substack: invia articoli settimanali che educano e ispirano, costruendo autorevolezza e fiducia (es. “dietro le quinte” del lavoro, analisi di casi studio).
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc…: crea funnel di onboarding per nuovi iscritti, con sequenze di email automatiche che portano a prenotare una call o acquistare una sessione.
Risultato: Substack nutre la relazione, MailerLite converte con logiche di marketing misurabili.
2. Imprenditrice con un brand strutturato
Come usare Substack: racconta la visione aziendale, i valori, storie dei clienti e innovazioni di prodotto, posizionandosi come leader di pensiero nel settore.
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc…: gestisci l’intero ciclo di vendita con automazioni, segmentazione per tipologia di cliente e campagne promozionali mirate.
Risultato: Substack crea il contesto narrativo, il provider di email marketing spinge le conversioni e la fidelizzazione.
3. Artigiana o creativa
Come usare Substack: condividi processi creativi, collezioni in arrivo, ispirazioni e storytelling sul prodotto.
Come usare Mailchimp/MailerLite/etc…: lancia collezioni con email mirate, invia promozioni personalizzate in base agli acquisti precedenti, gestisci liste clienti.
Risultato: Substack fa vivere il brand come un’esperienza, il provider classico gestisce vendite e remarketing.
In sintesi
Scegli Substack per nutrire la community e raccontare la tua voce.
Scegli MailerLite/Mailchimp/etc… per gestire funnel, automazioni e vendite.


