Quando parliamo di Substack, quasi sempre lo facciamo usando termini come: tool, piattaforma, alternativa ai blog, opportunità per chi vuole scrivere online in modo indipendente. È il modo più comodo, perché ci permette di restare nel piano funzionale, quello delle feature, dei prezzi, delle integrazioni, senza dover affrontare la domanda che per la maggior parte di chi arriva qui resta sullo sfondo: che tipo di infrastruttura sto scegliendo di costruire?
Se valuti Substack come un sistema di invio email, lo misuri per efficienza e semplicità, se inizi a riconoscerlo come un'infrastruttura relazionale, inizi a chiederti quale ecosistema stai costruendo, su quali fondamenta stai appoggiando la tua presenza, e a quel punto cambia tutto: il criterio con cui misuri la crescita, il ritmo, la sostenibilità, perfino la tua idea di successo.



