Torniamo a chiacchierare di funghi
Riaprono le iscrizioni al percorso gratuito "Find Balance"
Da gennaio sono diventata una vanlifer: mi sono trasferita in camper con il mio cane per scoprire l’Italia (e presto l’Europa) non solo come territorio, ma come esperienza viva, fatta di luoghi, eventi, storie da ascoltare e, a volte, da raccontare.
Questa settimana “breve”, però, mi sono presa una pausa da tutto questo, ho parcheggiato il camper vicino a casa dei miei e sono tornata a fare la figlia: ho abitato il tempo lento delle chiacchiere in cucina, delle passeggiate senza meta, di quelle piccole attenzioni che non finiscono mai in agenda, ma che rimettono insieme i pezzi.
In questi giorni da stanziale ho anche messo a punto gli ultimi dettagli di Find Balance, il percorso gratuito che parte oggi, 27 aprile, alle 10:00 e che accompagnerà tante donne a riscoprire il proprio ritmo naturale.
Ogni giorno - e da quando sono in viaggio ancora più di prima - mi accorgo di quanto sia prezioso avere un sistema neuroendocrino in equilibrio e una profonda conoscenza del proprio bioritmo; sono certa che, se non fossi formata su come il mio sistema ormonale influenza la mia produttività, la mia vita on the road sarebbe già andata a farsi benedire!
È anche per questo che oggi, più degli anni passati, riconosco quanto sia preziosa questa edizione di Find Balance e il viaggio che stiamo facendo con In Da Flow.
Se ti sei già iscritta, alle 10:00 sarò nella tua casella di posta! Ti aspetta un viaggio in 7 tappe per ritrovare il tuo ritmo naturale.
Ogni giorno riceverai:
un audio o video di approfondimento
un esercizio pratico da portare nella tua quotidianità
un invito ad ascoltarti più a fondo
Si parte con un quiz di auto-valutazione che ti guiderà per tutta la durata del percorso.
Cosa porterai con te alla fine:
più consapevolezza del tuo sistema ormonale
abitudini che supportano la tua energia e concentrazione
una routine personalizzata, allineata al tuo ciclo
SE NON SEI ANCORA ISCRITTA PUOI FARLO QUI: elisascagnetti.com/find-balance-percorso-gratuito/
E a proposito di equilibrio …parliamo di funghi!
Qualche tempo fa ho scritto una newsletter su The Last of Us, funghi “zombie”, micorrize e intelligenze sotterranee. Te la ripropongo qui sotto, rivista in alcune parti, perché, complice l’arrivo della seconda stagione, sono ufficialmente rientrata nel tunnel in cui ero sprofondata nel 2017 grazie al videogioco.
Ora quel tunnel l’ho anche arredato e lo condivido con Pedro Pascal!
Prima però voglio raccontarti una cosa: in questi mesi in cui il mio stile di vita è cambiato completamente, ho riscoperto con ancora più curiosità il magico mondo dei funghi adattogeni.
Non sono la panacea di tutti i mali, né sostituti di scelte sane, ma sanno esserci quando serve!
I miei preferiti sono il Reishi, il Lion’s Mane, l’Ashwagandha e ovviamente il Cordyceps, che, a differenza di The Last of Us, non mi ha ancora resa un clicker!
È la mia forma gentile di ascolto: piccoli gesti che mi aiutano a darmi ciò che davvero mi serve. Ne parleremo meglio dentro Find Balance - e ancora di più in In Da Flow - perché anche queste piccole abitudini possono fare la differenza quando si tratta di vivere e lavorare in sintonia con il proprio ritmo biologico!
Ma adesso, torniamo nel tunnel in cui sono finita qualche tempo fa e che è ancora sorprendentemente attuale!
In questo periodo vedo funghi in ogni dove!
Tutto è iniziato con la serieTv “The Last of Us”:
“I virus possono farci ammalare, ma i funghi possono alterare la nostra mente. C’è un fungo che infetta gli insetti. Entra in una formica, per esempio, viaggia attraverso il suo sistema circolatorio fino al cervello e poi lo inonda di allucinogeni, piegando così la mente della formica alla sua volontà”, viene spiegato nel prologo della serie disponibile su Sky “Il fungo inizia a pilotare il comportamento della formica, dicendole dove andare e cosa fare, come un burattinaio con una marionetta. E la situazione peggiora. Il fungo ha bisogno di cibo per vivere, quindi inizia a divorare il suo ospite dall’interno, sostituendo la carne della formica con la propria, ma non lascia morire la sua vittima”.
Quanto c'è di vero? Tutto!
In questi giorni ho letto, ad esempio, che esiste una rete sotterranea chiamata “Wood Wide Web” che collega le piante e permette lo sviluppo della vita. Fin qui, tutto bene.
Poi ho scoperto che esiste un’economia di mercato sotto i nostri piedi: vecchia di 400 milioni di anni, così diffusa da essere presente in quasi tutti gli ecosistemi, e così persistente da essere sopravvissuta a diverse estinzioni di massa.
Questa economia è rappresentata dalla rete di micorrize arbuscolari, un tipo di fungo che colonizza le radici delle piante, formando una complessa rete sotterranea di filamenti finissimi in cui le risorse vengono caricate e scaricate.
Anche in The Last Of Us viene spiegato che:
“Il fungo cresce anche sottoterra, ha lunghi filamenti, simili a cavi, alcuni di due chilometri. Se calpesti un cumulo di Cordyceps in un punto, potresti svegliare una dozzina di infetti da un’altra parte.”
Sapevi che circa l’80% delle specie vegetali è associato a queste micorrize?
Gli scambi tra piante e funghi sono sorprendentemente simili ai nostri, ma forse anche più strategici.
Piante e funghi non si scambiano azioni e obbligazioni, ma risorse essenziali come carbonio, fosforo e azoto e lo fanno in modo opportunistico: le prove mostrano che, una volta penetrati nelle cellule delle piante, i funghi possono anche “disattivare” la capacità delle piante di assorbire nutrienti dal suolo, diventando così la loro unica speranza di sopravvivenza.
Inoltre, se si espone la rete fungina a concentrazioni diverse di fosforo (imitando zone ricche e povere), il fungo sposta le risorse attivamente, ma non per aiutare, le sposta dove la domanda è più alta, manipolando così il valore delle risorse, un po’ come nei mercati finanziari.
Direi che non abbiamo nulla da imparare dai funghi in termini di etica economica, anzi, ma è affascinante osservare queste dinamiche di scambio nate dalla selezione naturale, centinaia di milioni di anni fa, in assenza totale di moralità.
Solo strategia, adattamento.
Nessuna gelosia o cattiveria, ma nemmeno speranza, né gioia.
Algoritmi e funghi: intelligenze che non pensano (ma decidono)
Una cosa ancora, per incorniciare tutto questo nella nostra realtà: algoritmi e funghi operano in modo sorprendentemente simile.
Né i funghi né gli algoritmi pensano, ma entrambi decidono.
Non c’è coscienza, non c’è empatia, non c’è alcuna “intenzione morale” dietro le loro azioni, ma ci sono logiche complesse, basate su dati, feedback continui e adattamento dinamico all’ambiente.
I funghi non sanno che stanno spostando risorse in modo strategico, eppure lo fanno.
Gli algoritmi non sanno che stanno mostrando contenuti che creano dipendenza, eppure lo fanno.
Entrambi leggono segnali, li processano e agiscono.
Silenziosamente.
Efficacemente.
Il Wood Wide Web sotto i nostri piedi.
E il World Wide Web sopra le nostre teste.
Due mondi invisibili, entrambi intrecciati, entrambi capaci di condizionare il nostro comportamento.
Uno è antico di 400 milioni di anni.
L’altro è il feed in cui stai leggendo queste righe.
Ah, e poi c’è questo dettaglio affascinante (e vagamente inquietante): alcuni funghi prendono il controllo totale di un organismo vivente.
Il Cordyceps è solo l’esempio più famoso, grazie a The Last of Us, ma in natura esistono oltre 400 specie di funghi entomopatogeni, cioè specializzati nell’infettare insetti e artropodi.
Entrano nel corpo dell’ospite, lo colonizzano dall’interno e iniziano a produrre sostanze chimiche che alterano il comportamento: c’è il video di questa formica, per esempio, che abbandona il proprio sentiero abituale e si arrampica su una foglia e lì si blocca, muore e dal suo corpo, il fungo fa crescere un lungo stelo, che rilascerà nuove spore cosicché il ciclo ricominci.
Non è malvagità è pura sopravvivenza …del fungo!
Trovo tutto questo incredibilmente affascinante e se vuoi venirmi a fare compagnia in questo tunnel, ti lascio qui sotto qualche risorsa!
Da leggere
Sempre a tema “Funghi” puoi leggere “L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi” di Merlin Sheldrake: è un libro che esplora il mondo dei funghi e il loro ruolo nell’ecosistema.
Il libro descrive come i funghi siano essenziali per la vita sulla Terra e come siano connessi a molte delle attività della vita vegetale e animale.
Una parte molto interessante è il raconto di come le tradizioni culturali e spirituali dell’umanità hanno visto i funghi attraverso i secoli e come questi organismi possono offrire nuove prospettive sulla natura e sugli esseri umani.
Da vedere
Qui trovi un TedX che approfondisce l’economia di scambio dei funghi, mentre qui il video delle “formiche zombie”!
Inoltre se scrivi “funghi” su Netflix trovi il mondo!
Facciamo cose insieme
Ti sei iscritta a Find Balance?
Oggi iniziamo il nostro viaggio in 7 tappe dedicato al benessere ormonale, alla produttività consapevole e a un modo di vivere più in sintonia con il tuo corpo.
Anche se mi leggi dopo il 27 aprile, nessun problema: puoi iscriverti quando vuoi, le tappe ti arriveranno comunque e potrai seguire il percorso con i tuoi tempi, senza fretta, Find Balance non è qualcosa da completare, ma uno spazio da attraversare con presenza.
From web with curiosity
Ecco un po’ di cosine scovate in giro:
Questo sito è di una bellezza che mi ha lasciata con gli occhi a cuore, ti fa vedere le prime versione di tantissime cose: dai cibi ai cantanti, dai giornali ai giocattoli...è stupendo!
Qui trovi il servizio della vita: scrivi le cose che hai in frigo e ti dice quali ricette puoi fare con quegli ingredienti. Ora devo solo riempire il frigo!
Infine un Chatbot che ti permette di parlare con Galileo, Cesare Borgia e altre figure storiche, qui!






