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Avatar di FEDERICA LEHMANN

Leggendoti, mi sono resa conto che anche io spesso frequento i cimiteri dei luoghi che visito. Mi perdo fra quelle vite passate e mi immergo nel passato che immagino sia stato. Io, a differenza di quel che scrivi, provo un senso di angoscia al pensiero che siamo solo quel trattino fra due date, che tutto passa e tutto scorre e che quello che sembra importante per ognuno noi, in un attimo perde quel significato per divenire solo un cimelio. Grazie per avermi fatto pensare a tutto ciò.

Avatar di Gaia Castiglioni

In Terramadre ( la community di Embodiment di Valeriachiara) era il libro del mese. Riflettevamo anche sul concetto di postura che cambia nell'attraversare diversi luoghi ed in particolare come il cimitero possa trasformarsi in uno spazio-tempo in cui si può essere presenti al presente, in cui ci si permette di rallentare: la postura che si va ad assumere nell'attraversarlo può diventare allora pienezza, espressione di vita attenta e consapevole, lo sguardo è gentile, si lascia indietro e fuori qualcosa...

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