Chiacchieriamo di precrastinazione e interviste a Nomadi Digitali
...oltre a idee, strategie e appuntamenti!
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Sto scrivendo da un piccolo bar, di un piccolo paesino in montagna, appena il caldo ha iniziato a farsi sentire ho spostato il mio ufficio in alta quota certa di poter essere molto più produttiva a temperature più vicine ai 20 che ai 30!
Arrivata qui mi sono detta che non avrei accumulato cicli aperti e man mano che mettevo in agenda nuovi clienti, interviste o attività legate al lavoro le avrei fatte subito, senza lasciare che si accumulassero e senza portarmi poi a delle giornate intere solo dedicate al finire cose iniziate settimane prima.
Nonostante un primo momento di pacche sulle spalle e di “Grande Elisa, continua così” mi sono accorta dell’ansia da prestazione che questa modalità operativa mi stava provocando e così ho iniziato a indagare dentro e fuori di me le cause di questo sentire.
Ho scoperto che stavo attuando la precrastinazione, praticamente l'opposto della procrastinazione, mio amico e compagno di vecchia data che ho imparato ad arginare in modo abbastanza efficace negli anni!
Procrastinare ha una reputazione pessima, ma ho scoperto che anche la sua sorellina meno conosciuta, la precrastinazione, non se la cava tanto meglio!
Come vi dicevo, invece di rimandare le cose all'ultimo secondo, la precrastinazione è esattamente l'opposto: fare tutto immediatamente, spesso ben prima che sia necessario, per poter liberare il cervello - e l’agenda - da quel pensiero continuo.
Il termine precrastinazione è stato coniato per descrivere la tendenza a completare i compiti in anticipo ma “a un costo extra”, come ha scritto lo psicologo Kyle Sauerberger su Current Directions in Psychological Science nel 2019.
Anche se sembra un tratto da ammirare, alcuni psicologi avvertono che la precrastinazione non è priva di controindicazioni: ci si può ritrovare a sprecare più energie del necessario per portare a termine un compito o a fare tutto di fretta, solo per sentirsi sollevati una volta finito, solo per tirare una riga sulla nostra to-do list della giornata.
One can envision precrastination and procrastination as two extremes - ha spiegato recentemente al The Guardian Christopher Gehrig, professore di psicologia alla Helmut Schmidt University in Germania - People may precrastinate out of the fear of not being able to finish something on time.
Gehrig ha ipotizzato che lo stress o il burnout possano essere alimentati dalla precrastinazione.
Rather than feeling intrinsically rewarded by accomplishing goals – by checking things off their to-do lists – as conscientious people are, those high in neuroticism want to get things done because it causes them anxiety to have many tasks to do - ha aggiunto Sauerberger.
La precrastinazione è stata scoperta per caso in uno studio del 2014, ai partecipanti, studenti universitari, è stato chiesto di scegliere uno dei due secchi e portarlo alla fine di un vicolo.
Uno dei secchi era più vicino al punto finale.
I ricercatori pensavano che i partecipanti avrebbero scelto il secchio più vicino al punto finale per un compito più facile.
Sorprendentemente, molti scelsero il secchio più vicino al punto di partenza, portandolo per una distanza maggiore, solo per finire più in fretta.
Our findings suggest that the desire to relieve the stress of maintaining that information in working memory can cause us to over-exert ourselves physically or take extra risks - ha affermato David Rosenbaum, scienziato e autore dello studio - Their desire to lighten their mental load was so strong that they were willing to expend quite a bit of extra physical effort to do so.
In sostanza, la precrastinazione è “the inclination to complete tasks quickly just for the sake of getting things done sooner rather than later,” ha spiegato Ed Wasserman, professore di psicologia sperimentale all'Università dell'Iowa, al The Guardian.
Sebbene non esista un modo giusto per fare le cose, se ti accorgi di stare precrastinando, volontariamente o involontariamente, potrebbe essere saggio rimandare i compiti che non hanno una priorità elevata, prendere l’agenda e trovare il TUO giusto equilibrio tra l’ansia di fare tutto subito e quella di arrivare all’ultimo secondo.
The special danger of precrastination is that, unlike procrastination, it doesn’t feel naughty - ha scritto Oliver Burkeman in una rubrica del 2014 The Guardian.
A healthy balance between precrastination and procrastination may involve effectively planning and prioritizing tasks without feeling too pressured to complete them immediately - ha consigliato Gehrig… e anch’io!
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Da Leggere
Ho iniziato “La meraviglia del tutto” di Piero Angela e “Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere” di Piergiorgio Odifreddi e oltre a essere due libri che sto amando perché appagano la mia infinita curiosità su tutto in modo orizzontale, mi sto divertendo molto a trovarne le correlazioni.
“La meraviglia del tutto” di Piero Angela è una sorta di autobiografia intellettuale di Piero Angela.
Angela racconta la sua vita, le sue esperienze e le sue riflessioni, esplorando temi legati alla scienza, alla curiosità umana e alla meraviglia del conoscere. Attraverso aneddoti personali e riflessioni profonde, Angela invita i lettori a condividere il suo entusiasmo per il sapere e la scoperta.
“Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere” di Piergiorgio Odifreddi offre invece una rilettura moderna del poema De Rerum Natura di Lucrezio. Odifreddi esplora i temi trattati da Lucrezio, come la natura dell'universo, gli atomi, la mente umana e la felicità, confrontandoli con le conoscenze scientifiche contemporanee. Il libro è un dialogo tra il pensiero antico e la scienza moderna, che mostra come molte delle intuizioni di Lucrezio siano ancora rilevanti oggi.
Entrambi i libri offrono prospettive interessanti su temi scientifici e filosofici, presentati da due autori con approcci e background molto diversi, ma con un comune amore per la conoscenza e la divulgazione.
Sia Angela che Odifreddi enfatizzano l'importanza dell'educazione e della curiosità. Angela incoraggia i lettori a mantenere viva la curiosità e a continuare a imparare per tutta la vita. Odifreddi, attraverso il confronto tra il pensiero antico e le conoscenze moderne, stimola il lettore a riflettere e a esplorare ulteriormente.
Infine entrambi gli autori utilizzano un approccio critico e rigoroso nella loro esposizione: Angela è noto per la sua accuratezza e attenzione ai dettagli nel riportare informazioni scientifiche; Odifreddi, pur avendo uno stile più provocatorio, mantiene un rigoroso approccio logico e matematico nelle sue argomentazioni.
Let's talk about precrastination.
I'm writing from a small café in a tiny mountain village. As soon as the heat started getting to me, I moved my office to higher altitudes, sure that I'd be much more productive in temperatures closer to 20°C rather than 30°C!
Once I got here, I promised myself I wouldn't leave tasks unfinished. I planned to handle new clients, interviews, or work-related activities immediately, without letting them pile up or dedicating entire days to finishing things I started weeks ago.
At first, I was patting myself on the back, saying, “Great job, Elisa, keep it up!” But then I realized this approach was causing me performance anxiety. So, I started looking into the reasons behind this feeling, both within myself and externally. That's when I discovered I was precrastinating—doing the exact opposite of procrastination, my old friend that I've learned to manage pretty well over the years!
Procrastination has a terrible reputation, but I found out that its lesser-known sibling, precrastination, isn't much better!
Instead of putting things off until the last minute, precrastination is about doing everything immediately, often way before it's necessary, just to clear your mind—and your schedule—of constant nagging thoughts.
The term “precrastination” was coined to describe the tendency to complete tasks early but “at an extra cost”, as psychologist Kyle Sauerberger wrote in Current Directions in Psychological Science in 2019.
While it might seem like an admirable trait, some psychologists warn that precrastination has its downsides. You might end up wasting more energy than necessary to complete a task or rushing through everything just to feel relieved when it’s done, merely to cross it off your daily to-do list.
One can envision precrastination and procrastination as two extremes - ha spiegato recentemente al The Guardian Christopher Gehrig, professore di psicologia alla Helmut Schmidt University in Germania - People may precrastinate out of the fear of not being able to finish something on time.
Gehrig suggested that stress or burnout could be fueled by precrastination.
Rather than feeling intrinsically rewarded by accomplishing goals – by checking things off their to-do lists – as conscientious people are, those high in neuroticism want to get things done because it causes them anxiety to have many tasks to do - ha aggiunto Sauerberger.
Precrastination was discovered by accident in a 2014 study. College students were asked to choose one of two buckets and carry it to the end of an alley. One bucket was closer to the endpoint. Researchers expected participants to choose the closer bucket for an easier task. Surprisingly, many chose the bucket closer to the starting point, carrying it a longer distance just to finish faster.
Our findings suggest that the desire to relieve the stress of maintaining that information in working memory can cause us to over-exert ourselves physically or take extra risks - ha affermato David Rosenbaum, scienziato e autore dello studio - Their desire to lighten their mental load was so strong that they were willing to expend quite a bit of extra physical effort to do so.
In essence, precrastination is “the inclination to complete tasks quickly just for the sake of getting things done sooner rather than later,” explained Ed Wasserman, professor of experimental psychology at the University of Iowa, to The Guardian.
While there isn't a right way to do things, if you notice you’re precrastinating, whether intentionally or not, it might be wise to postpone tasks that aren’t a high priority. Take your planner and find YOUR balance between the anxiety of doing everything immediately and the stress of leaving things until the last minute.
The special danger of precrastination is that, unlike procrastination, it doesn’t feel naughty - wrote Oliver Burkeman in a 2014 The Guardian column.
A healthy balance between precrastination and procrastination may involve effectively planning and prioritizing tasks without feeling too pressured to complete them immediately - advised Gehrig… and I agree!





In effetti non conoscevo il nome, ma mi è capitato di conoscere persone precrastinanti ...
Ancora una volta grazie per la piacevole lettura.
Non conoscevo la “precrastinazione” ma sono io. Quella sensazione di marcare le cose finite sulla to-do list e il disprezzo per chi procrastina 😅 ecco un buon articolo per iniziare a lavorare su questa attitudine.