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Avatar di Creatori di Destini

12 anni fa mi sono trasferito a Tenerife, non per andare "VIA DA" ma per muovermi "VERSO" una nuova vita che avevo progettato insieme a mia moglie.

La mia opinione é che nei luoghi (e purtroppo anche nell'ambiente sociale di cui ci circondiamo per abbrivio e non per scelte ponderate) si ancorino sensazioni, emozioni e condizionamenti che guidano inconsciamente le nostre decisioni perche influenzano la nostra mente.

In qualunque contesto si mischiano "ancore" positive e negative e riconoscerle e poi spezzzare quelle tossiche, é un lavoro che prevede una capacitá di auto-analisi molto potente che poche persone sono in grado di fare o, ancora peggio... che hanno il coraggio di affrontare.

Tuttavia, un cambiamento geografico, ti permette di ripulire completamente le lenti con cui osservi il mondo e di fare un punto e a capo.

Se non sei tanto stupido da non capire che se rifarai le stesse cose e penserai nella stessa maniera che, alla fine, ti hanno portato alla necessita di un nuovo inizio, inevitabilmente ti ritroverai al punto di partenza indipendentemente da dove tu vada, allora potrai ricostruire te stesso nella forma piú ottimale ed efficace e raggiungere tutti quei risultati che prima, inconsciamente....,la geografia ti urlava nella testa che era impossibile riuscirci.

Non ci si dovrebbe mai spostare per "ritrovare se stessi": bisognerebbe avere chiaro chi siamo e andare dove ci risulti piú facile... essere noi stessi

Sola il mio modesto e opinabile pensiero... peraltro... non richiesto! 😊

Avatar di Michela Papagno|Life Coach

Anche io in questi giorni sto facendo una riflessione sui luoghi e sulla nostra identità. complice un tema uscito in sessione con una cliente. Il "cambio luogo cambio vita" è una trappola, perché il significato ad un luogo lo attribuiamo noi, siamo noi la miccia che ne accende il senso. Quindi sì, hai ragione. Diamoci il permesso di viverci, legittimiamoci e diamo significato ai luoghi.

Avatar di Sabrina Di Giorgio Arteterapia

Mi ero soffermata anch'io sulla stessa nota :) Milano mi ha dato la possibilità di scoprire che la comunicazione non coincideva con il mio desiderio di creatività, di scoprire l'arteterapia e diventare arteterapeuta. Nutre il mio desiderio relazionale. Al contrario di molti, l'ho sempre trovata una città molto aperta alla rete sociale. Ma poi c'è la campagna, dove d'estate tutto si calma, il corpo diventa più sano e forte e mi nutro di salite, famiglia e panorami. Devo dire che spesso mi chiedo quale sia quella che mi offre più luce. Per ora ho pensato che quando sarò stanca, saprò dove andare :)

Avatar di Michelangelo

Post francamente pretestuoso