Chiacchieriamo di Social Media Content Fatigue
...oltre a idee, spunti e appuntamenti!
Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente. L'idea di lavorare per la stessa azienda per tutta la vita sta diventando sempre meno comune e sempre più persone cercano lavori che offrano flessibilità e soddisfazione personale.
Ultimamente mi sono imbattuta in persone con la “Social Media Content Fatigue": un termine usato per descrivere la sensazione di stanchezza o frustrazione che i professionisti provano quando si trovano costantemente a dover creare e condividere contenuti sui social media per farsi conoscere e trovare nuovi clienti.
«Come raccontano Keith Randle e Nigel Culkin usando le parole dei lavoratori dell’industria del cinema nel Regno Unito, in gran parte freelance, da loro intervistati: “Lavorare è divertente; trovare lavoro è il vero lavoro”».
Per le libere professioniste e le freelance trovare nuovi clienti richiede:
tempo, sforzo e impegno costante
avere le giuste competenze e conoscere il mercato del lavoro
creare una presenza social di qualità, comunicare in modo efficace online e costruire relazioni e collaborazioni personali e professionali.
Questo significa, ovviamente, investire risorse economiche, mentali e di tempo nella costruzione della propria credibilità e reputazione, sia online che offline.
Tutto molto chiaro sulla carta, peccato che siamo le prime sabotatrici di noi stesse, bravissime a metterci così tanta pressione addosso che spesso neanche iniziamo!
Per non parlare di quando non facciamo qualcosa! Ecco che parte la vocina: “Guardati, non hai ancora fatto uscire la newsletter, non fai un post sui social da settimane, il tuo blog non è costante…”
e poi “C'è già così tanta gente che fa quello che vuoi fare tu, sarà il caso? Saprai farti conoscere? Ma poi, cos’è sto Funnel? E chi ha tempo di seguire la newsletter …e i social?!”
Alzi la mano chi è messa così!
È ora di spezzare questo circolo senza fine partendo da noi!
Se far crescere il tuo business sta esaurendo le tue energie, uno dei motivi può essere che non siamo state educate a organizzare le nostre attività su scala mensile e tendiamo, invece, a lavorare programmando la singola settimana (se non la giornata) come se non avessimo un ciclo infradiano, ma solo il circadiano come gli uomini!
Perché?
Storicamente, la ricerca medica non includeva le donne, basti pensare che solo nel 2003, l'ente statunitense National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha introdotto il manichino femminile per i crash test, al fine di rappresentare meglio le forme e le proporzioni del corpo delle donne.
Nel libro “Doing Harm” la giornalista Maya Dusenbery si concentra sulle disuguaglianze di genere nella diagnosi, nel trattamento e nella ricerca medica. L'autrice esplora come i sintomi delle malattie femminili vengano spesso trascurati o sottovalutati dai medici, e come le donne spesso sperimentino un trattamento inadeguato e una cura insufficiente a causa di pregiudizi di genere radicati nel sistema medico.
Dusenbery analizza anche come molte malattie che colpiscono principalmente le donne, come l'endometriosi e la sindrome da stanchezza cronica, abbiano ricevuto storicamente meno attenzione e finanziamenti per la ricerca rispetto ad altre malattie.
In "Doing Harm", l'autrice raccoglie storie di donne che hanno lottato per ottenere una diagnosi e una cura adeguata per le loro malattie, e sostiene la necessità di una maggiore consapevolezza di genere nella pratica medica e nella ricerca scientifica per combattere queste disuguaglianze.
Ora, qual è la relazione tra questo e il nostro lavoro?
Ci sono alcuni fattori che possono influenzare la capacità di trovare nuovi clienti, come ad esempio il livello di energia, la concentrazione e la motivazione ed è importante per ogni libera professionista studiare come funziona a livello biologico e conoscersi abbastanza da sapere quando mettere in agenda tutte le attività necessarie a far crescere il proprio business.
Il mio consiglio è prendere l’agenda e iniziare a distribuire il lavoro su scala mensile:
dedicati alla realizzazione di contenuti social per tutto il mese quando sei più creativa e poi programmali
in quale periodo del mese sei più invogliata a conoscere nuove persone e costruire relazioni? In quella settimana vai a lavorare in un co-working e partecipa a qualche evento
devi fare la contabilità? Meglio dedicarti ai lavori che richiedono maggior concentrazione e attenzione ai dettagli quando ti senti più focalizzata.
Se questo argomento ti interessa e vorresti approfondirlo, ti aspetto qui!
Da vedere
Grazie alla newsletter di Mizio Ratti, MIZIONEWSLETTER ho scoperto questo video che utilizza l’AI concettualmente: come apparirebbero fra 10 anni gli esseri umani se fossero generati con l’Intelligenza Artificiale?
Ho trovato la campagna First Generation di Leo Burnett Thailand per Krungsri First Choice meravigliosa, goditela!
Da ascoltare
Non potevano mancare i “My 2 cents” del Pussacaffè sulla campagna di Armando testa con la Venere del Botticelli. Se vuoi sentire il punti di vista mio e di Elena Aloise la prossima puntata del podcast uscirà mercoledì 3 maggio alle 20:30!
Da leggere
Ho finito la saga di Blackwater e ancora non capisco tutto questo hype… aiutatemi a vedere quel che non vedo!
Ho letto anche “La vita intima” di Niccolò Ammaniti e mi aspettavo un po’ di più, diciamo che il libro merita per le sue ultime 100 pagine.
Da Wave alla Community
Se sei iscritta a Wave domani ti arriverà la mail di recap, coi link a tutti i nuovi contenuti inseriti ad aprile, e le date dei prossimi “Work and virtual experiences”.
Metti in agenda fin da subito che il 18 maggio alle 11:00 ci sarà la Masterclass “Produttività Consapevole”, che per te è compresa nell’abbonamento!
Cose belle e divertenti
Ecco un po' di cosine scovate in giro:
Il 20 aprile 2023 Buzzfeed ha chiuso il suo reparto news e per onorare questo pilastro della storia di internet ti ripropongo una delle questioni diventate più virali:
il vestito lo vedi Oro e Bianco o Blu e Nero?
Lo trovi qui: «The Dress»
Io lo vedo Blu e Nero!
Ti consiglio questa app che uso per tracciare i libri che leggo. La trovo molto utile sia per avere un’idea del numero di pagine lette che per vedere come cambia la mia attività di lettura nelle settimane e nei mesi.
Infine Francesco Oggiano mi ha fatto conoscere questo sito e adesso non esco più dal tunnel! In pratica scrivi e disegni con le parole… una droga! Ho fatto questo usando l’intro di questa newsletter.



