Traumatizzato dai social “canonici” temevo fosse la solita fuffa, invece mi sono reso conto poche righe dopo del valore VERO dietro questo contenuto.
Substack ora sembra un paradiso, credo non sarà così ancora per molto, ma per ora sono davvero contento che esista ancora un posto in cui valore non è diventata una parola vuota.
Ma grazie! Non ero pronta a un commento così entusiasta! ☺️
Felice che ti sia stato di utilità e valore!
Substack cambierà, é inevitabile, ma sta a noi decidere come influenzare e abitare il cambiamento.
Il vantaggio é che - per ora - chi é qua é pronto ad abitare la complessità delle cose e non si limita ad avere reazioni di pancia rabbia/paura.
Se riusciamo a ricordare e ricordarci che le semplificazioni e la superficialità hanno portato a quello che vediamo oggi sugli altri social, forse riusciamo a continuare a mantenerlo un ambiente piacevole, nonostante le modifiche che arriveranno sulla piattaforma.
Molti ho visto che odiano l’idea di “crescita su substack” quando come ogni social può aiutare le aziende o small business a crescere…e la crescita molte volte è l’unico modo per arrivare a un bel fatturato: perché non farlo facendo qualcosa che amiamo? Grazie Eli❤️🎀
Come ogni cosa non si può sovraestendere il proprio punto di vista quando si tratta di strategie di lavoro, anche se, come dici tu, anch’io spesso l’ho visto fare, soprattutto qui.
C’è un po’ quella cosa del “Substack è un posto felice dove non parlare di lavoro” quando invece è per molti un asset strategico di posizionamento proprio come altre piattaforme.
E non dimentichiamoci che Substack guadagna se tu guadagni, quindi manterrà questo spazio libero da sponsorizzate spinte solo finché gli autori lavoreranno qui per far crescere le pubblicazioni a pagamento.
L'articolo apre nuove prospettive di aporoccio e mi fa capire quanto lavoro c'è ancora da fare dietro ogni scritto, per catturare veramente l'attenzione di un pubblico interessato. Nei miei post ho numerose visualizzazioni ma nessuno mi piace e ho raggiunto solo 11 abbonati. Spero di migliorare.
Eliana, io inizierei con la definizione di un nome della Pubblicazione più identificativo di quello che scrivi e poi, da lì crei tutto il resto della struttura di supporto! Intanto un grande in bocca al lupo! <3
LinkedIn permette di scaricare gli indirizzi mail dei tuoi contatti che hanno dato il consenso, una volta che hai il file lo importi su Su stavo dalle impostazioni della tua pubblicazione
Un post davvero illuminante per chi come me è da poco su questa piattaforma e deve ancora prenderci la mano. Grazie per il tuo prezioso contributo, farò certamente tesoro dei tuoi suggerimenti!
Veramente molto bello come post! Mi sono appena iscritta e devo dire che è stato molto utile! Speriamo che qui rimanga ancora un posto dove si possa scrivere le cose che sentono davvero dentro! Grazie
Sono qui da tantissimo tempo come lettore, e da pochissimo tempo condivido il mio diario
un diario che ho ritrovato in un vecchio scatolone, dove l’inchiostro stava sbiadendo e non volevo perdere i ricordi di quel periodo così importante della mia vita. Così, piano piano, l’ho ricopiato tutto al PC
Grazie Elisa! Utilissimo! Noi abbiamo due pagine qui su Substack: Poltroncina - Il Teatro ma pop (che parla e racconta il teatro) e Poltroncina - back stage (che racconta il dietro le quinte della nostra community). Essendo questo un social circolare che si arricchisce in base alle collaborazioni e connessioni, mi chiedevo come fare se non ci sono ancora pagine che trattano il nostro stesso tema (il teatro). Hai qualche consiglio per noi? Grazie 🎀
Che bello il progetto, vi faccio però una piccola osservazione strategica: su Substack non parliamo tanto di “pagine”, ma di pubblicazioni, quindi di veri e propri spazi editoriali. Voi avete scelto di crearne due, io probabilmente ne avrei costruita una sola, più forte e riconoscibile, organizzando al suo interno delle sezioni così da concentrare crescita, iscritti e autorevolezza in un unico luogo.
Sul tema collaborazioni: se non esistono altre pubblicazioni verticali sul teatro, non è un limite ma un posizionamento. Potete cercare intersezioni con chi parla di cultura, scrittura, comunità, creatività, etc…
Articolo interessante, devo approfittare dei 3-6 mesi che rimangono per costruire un posizionamento su Substack. Ormai postare sugli altri social è fatica e tempo sprecato, non ti legge quasi più nessuno...
Ciao Elisa, grazie per questo contenuto! Sono approdata qui da autrice e reporter, dopo anni passati altrove che mi stavano prosciugando della mia voglia di scrivere (non voglio demonizzare il social in sé, ma la corsa alla foto/video virale accantonando la scrittura o delegandola a Chatgpt mi stava davvero diventando odiosa). Qui ho trovato una piattaforma molto in linea con il mio modo di manifestarmo e mi piacerebbe usarla per fare conoscere la mia voce. Per ora ho un profilo come Montanarium, su cui raccolgo storie di chi abita la montagna, e un profilo personale... Probabilmente avrei dovuto fare Montanarium come pubblicazione mia ma sono andata per tentativi. Ora mi applico! :)
Articolo davvero incredibile. Complimenti!
Traumatizzato dai social “canonici” temevo fosse la solita fuffa, invece mi sono reso conto poche righe dopo del valore VERO dietro questo contenuto.
Substack ora sembra un paradiso, credo non sarà così ancora per molto, ma per ora sono davvero contento che esista ancora un posto in cui valore non è diventata una parola vuota.
Ma grazie! Non ero pronta a un commento così entusiasta! ☺️
Felice che ti sia stato di utilità e valore!
Substack cambierà, é inevitabile, ma sta a noi decidere come influenzare e abitare il cambiamento.
Il vantaggio é che - per ora - chi é qua é pronto ad abitare la complessità delle cose e non si limita ad avere reazioni di pancia rabbia/paura.
Se riusciamo a ricordare e ricordarci che le semplificazioni e la superficialità hanno portato a quello che vediamo oggi sugli altri social, forse riusciamo a continuare a mantenerlo un ambiente piacevole, nonostante le modifiche che arriveranno sulla piattaforma.
Molti ho visto che odiano l’idea di “crescita su substack” quando come ogni social può aiutare le aziende o small business a crescere…e la crescita molte volte è l’unico modo per arrivare a un bel fatturato: perché non farlo facendo qualcosa che amiamo? Grazie Eli❤️🎀
Grazie Sofia.
Come ogni cosa non si può sovraestendere il proprio punto di vista quando si tratta di strategie di lavoro, anche se, come dici tu, anch’io spesso l’ho visto fare, soprattutto qui.
C’è un po’ quella cosa del “Substack è un posto felice dove non parlare di lavoro” quando invece è per molti un asset strategico di posizionamento proprio come altre piattaforme.
E non dimentichiamoci che Substack guadagna se tu guadagni, quindi manterrà questo spazio libero da sponsorizzate spinte solo finché gli autori lavoreranno qui per far crescere le pubblicazioni a pagamento.
Altrimenti il sistema crolla!
Grazie Elisa
Grazie, mi hai dato una nuova lettura del posizionamento che mi fa sentire molto più a mio agio❤️
Oh che bello! Allora buon Substack, Vale! 🤗
L'articolo apre nuove prospettive di aporoccio e mi fa capire quanto lavoro c'è ancora da fare dietro ogni scritto, per catturare veramente l'attenzione di un pubblico interessato. Nei miei post ho numerose visualizzazioni ma nessuno mi piace e ho raggiunto solo 11 abbonati. Spero di migliorare.
Eliana, io inizierei con la definizione di un nome della Pubblicazione più identificativo di quello che scrivi e poi, da lì crei tutto il resto della struttura di supporto! Intanto un grande in bocca al lupo! <3
Bell’articolo! Hai qualche suggerimento su come migrare i lettori della tua newsletter su LinkedIn verso Substack?
LinkedIn permette di scaricare gli indirizzi mail dei tuoi contatti che hanno dato il consenso, una volta che hai il file lo importi su Su stavo dalle impostazioni della tua pubblicazione
Ah non lo sapevo . Proverò allora . Grazie Elisa
Un post davvero illuminante per chi come me è da poco su questa piattaforma e deve ancora prenderci la mano. Grazie per il tuo prezioso contributo, farò certamente tesoro dei tuoi suggerimenti!
Grazie mille, Mariarita!
Bellissimo post, chiaro, conciso e scorrevole 🙏🏻
Grazie! 🙏🏻
Veramente molto bello come post! Mi sono appena iscritta e devo dire che è stato molto utile! Speriamo che qui rimanga ancora un posto dove si possa scrivere le cose che sentono davvero dentro! Grazie
Grazie 🙏🏼🙏🏼
Una bella analisi e visto che sono all’inizio di una NL grazie dei suggerimenti !
🤍
Grazie per i vari consigli 😊
Sono qui da tantissimo tempo come lettore, e da pochissimo tempo condivido il mio diario
un diario che ho ritrovato in un vecchio scatolone, dove l’inchiostro stava sbiadendo e non volevo perdere i ricordi di quel periodo così importante della mia vita. Così, piano piano, l’ho ricopiato tutto al PC
Che bel progetto! In bocca al lupo! 🤍
Grazie per il tuo articolo, mi hai chiarito molti dubbi.
🙌🏼🙌🏼
Grazie Elisa! Utilissimo! Noi abbiamo due pagine qui su Substack: Poltroncina - Il Teatro ma pop (che parla e racconta il teatro) e Poltroncina - back stage (che racconta il dietro le quinte della nostra community). Essendo questo un social circolare che si arricchisce in base alle collaborazioni e connessioni, mi chiedevo come fare se non ci sono ancora pagine che trattano il nostro stesso tema (il teatro). Hai qualche consiglio per noi? Grazie 🎀
Che bello il progetto, vi faccio però una piccola osservazione strategica: su Substack non parliamo tanto di “pagine”, ma di pubblicazioni, quindi di veri e propri spazi editoriali. Voi avete scelto di crearne due, io probabilmente ne avrei costruita una sola, più forte e riconoscibile, organizzando al suo interno delle sezioni così da concentrare crescita, iscritti e autorevolezza in un unico luogo.
Sul tema collaborazioni: se non esistono altre pubblicazioni verticali sul teatro, non è un limite ma un posizionamento. Potete cercare intersezioni con chi parla di cultura, scrittura, comunità, creatività, etc…
Articolo interessante, devo approfittare dei 3-6 mesi che rimangono per costruire un posizionamento su Substack. Ormai postare sugli altri social è fatica e tempo sprecato, non ti legge quasi più nessuno...
Si, le altre piattaforme sono sature, qui, per ora ci sono ancora più lettori che autori, è il momento ideale per iniziare! In bocca al lupo!
Grazie. La terrò cara come guida, avendo cominciato da pochissimo.
Se hai domande, sono qui! 🤗
Ciao Elisa, grazie per questo contenuto! Sono approdata qui da autrice e reporter, dopo anni passati altrove che mi stavano prosciugando della mia voglia di scrivere (non voglio demonizzare il social in sé, ma la corsa alla foto/video virale accantonando la scrittura o delegandola a Chatgpt mi stava davvero diventando odiosa). Qui ho trovato una piattaforma molto in linea con il mio modo di manifestarmo e mi piacerebbe usarla per fare conoscere la mia voce. Per ora ho un profilo come Montanarium, su cui raccolgo storie di chi abita la montagna, e un profilo personale... Probabilmente avrei dovuto fare Montanarium come pubblicazione mia ma sono andata per tentativi. Ora mi applico! :)
Ciao Erica! Prima di tutto benvenuta!
🤗
Si, dovresti chiamare la pubblicazione Montanarium, se ti va scrivimi in privato che ti dico cosa farei io! 😘😘
Io ho fatto l'errore di creare due profili diversi con due email diverse... Insomma un casino 😅 ti scrivo!
Sì!! Scrivimi! 😅😅