Oggi apriamo il Vaso di Pandora e, come sempre, ci lasciamo dentro la speranza!
No, dai, scherzo!
Quando si parla di lista e-mail, la domanda che più ci poniamo è chiaramente: “come faccio a farla crescere?”
Capita ovviamente anche a me, i numeri sono rassicuranti, misurabili, danno la sensazione di stare andando nella giusta direzione, ma negli anni ho imparato che - come spesso accade - c’è un’altra domanda, molto più importante che in pochi si fanno:
“cosa voglio che le persone trovino quando aprono la mia mail?
È dalla risposta che darai a questa domanda che dipende tutto il resto ed è infatti da qui che partiamo oggi!
Oggi approfondiamo:
Le due possibili risposte alla domanda letta qui sopra
Come capire qual è la scelta migliore per te
Cosa fare dopo
Le risposte alla domanda:
“cosa voglio che le persone trovino quando aprono la mia mail?
possono essere due:
La prima è quella in cui il valore che dai sta nell’e-mail stessa: le persone si iscrivono perché quello che gli manderai vale il tempo che dedicheranno alla lettura: perché è utile o divertente o approfondita in un modo che non trovano altrove. Non c’è nessun regalo, nessuna promessa immediata, “solo” la qualità costante di quello che scrivi. Questa strada funziona bene quando hai già un tema forte di cui parlare, quando il tuo punto di vista è riconoscibile, quando hai una voce abbastanza forte da farla diventare, da sola, un motivo per tornare.
La seconda è quella dello “scambio”: offri qualcosa di pratico e di immediato utilizzo: un template, una checklist, una micro-guida e in cambio ricevi il loro indirizzo mail. Chi si iscrive lo fa perché vuole quella cosa lì, non necessariamente perché ti conosce già o si fida di te.
Questa strada funziona bene quando stai costruendo la tua lista di contatti da zero, quando il tuo pubblico non sa ancora cosa aspettarsi da te oppure quando hai qualcosa di davvero specifico e utile da offrire e vuoi che arrivi alle persone che ne potranno trarre maggiore utilità.
Come capire qual è la scelta migliore per te
Premessa importante: nessuna delle due è migliore dell’altra a priori, ma confonderle, o scegliere quella sbagliata per la propria situazione attuale, può produrre risultati non all’altezza delle aspettative.
Se sei agli inizi, e punti tutto sulla qualità editoriale senza ancora una voce riconoscibile, potresti dover aspettare a lungo prima che la tua mailing list cresca;
se invece usi un lead magnet o freebie quando hai già una community affezionata, rischi di attrarre persone che si cancelleranno dopo averlo scaricato perchè davvero interessate a te, ma solo a quello che regali.
C’è un dato di fatto che devi tenere a mente: le newsletter che usano strategie aggressive di acquisizione lead crescono spesso in fretta, ma avranno un coinvolgimento attivo molto basso. Sarai subito entusiasta perché vedi il numero degli iscritti salire, ma la qualità sarà mediamente bassa e te ne accorgerai nel tempo, quando, nonostante i numeri alti, ti sembrerà, ancora, di parlare in una stanza vuota.
Prova a chiederti:
“le persone che ho adesso nella mia mailing list, si iscriverebbero anche senza ricevere niente in cambio? Solo per leggere quello che scrivo?”
Se la risposta è sì, sei nella prima casistica.
Se pensi “forse no”, probabilmente sei ancora nella seconda, e va bene così, a patto di esserne consapevole e sapere come muoverti adesso!
Cosa fare dopo
Adesso che sai qual è la tua situazione attuale, ti svelo la cosa più importante che spesso dimentichiamo o trascuriamo: possiamo anche costruire la mailing list migliore del mondo, ma se le newsletter che arrivano le settimane successive all’iscrizione non mantengono quello che hai promesso (in modo implicito o esplicito), le persone che hai raggiunto con tanta fatica smetterenno semplicemente di aprire quello che mandi e lo faranno senza nemmeno disiscriversi, cosa che, anche se può non sembrare, è in realtà la cosa peggiore che ti possa capitare, perché perderai persone interessate a quello che condividi senza numeri immediati che te lo fanno notare, lo scoprirai guardando gli insight mensili o trimestrali, quando ormai sarà troppo tardi!
C’è un’altra cosa importante che devii sapere: la prima e-mail che invii dopo l’iscrizione, quella di benvenuto che va in automatico, può raggiungere tassi di apertura fino all’83%, molto al di sopra di qualsiasi e-mail successiva.
Questo ci dice che il tuo lettore o lettrice ha l’attenzione al massimo, ha ancora quella piccola scintilla di curiosità che le fa leggere tutto quello che mandi, quindi non sprecare quel momento magico con un messaggio generico o, peggio, con il messaggio di default della piattaforma.
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In conclusione, quello che tiene viva una mailing list nel tempo, non è il modo in cui le persone sono arrivate a te, ma la coerenza tra quello che si aspettavano e quello che hanno trovato leggendoti, settimana dopo settimana, e questa coerenza si costruisce partendo prima della stesura della tua newsletter, affonda le sue radici nel momento in cui decidi:
“cosa voglio che le persone trovino quando aprono la mia mail?”
Per oggi è tutto!
Divertiti e fai cose belle!
Elisa Scagnetti




Grazie Eli per questa puntata! Mi è stata davvero utile a capire perché inizialmente mi sembrava che a nessuno importasse di quel che scrivevo ed ero afflitta, pensavo fosse colpa mia, invece le motivazioni sono più logiche e tecniche