17 Commenti
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Avatar di Enrica Nicoli Aldini

Ciao Elisa, questo tuo post mi fa capire ancora di più quanto sia stata fortunata ad averti incontrata sul mio cammino proprio in questo momento, e quanto sia felice di poter lavorare con te su un'analisi critica della mia pubblicazione!

La risposta alla tua domanda è.... eehhhhh... così così. Non mi dilungo qui perché avremo occasione di parlarne a quattr'occhi, ma è da qualche settimana che non mi sento soddisfatta. Oggi in particolare, con i midterm in corso, e di fronte a me un MONDO di persone che vogliono dire la loro e io che ci lavoro da sempre che soffro nella difficoltà a trovare interesse e ascolto... è così che va in questo momento, e forse è il caso che ti dica una cosa che tanto avrai già capito: io sono MOLTO dura con me stessa, ho un forte negative bias sul mio rendimento in qualsiasi cosa; pertanto, qualsiasi giudizio tranchant è da prendere con le pinze, ma non è neanche da sottovalutare perché è sintomo di qualcosa di più profondo dentro di me.

Grazie, grazie, grazie del tuo lavoro!

Avatar di Elisa Scagnetti

Enrica! Analisi appena arrivata nella tua Inbox 🤗! Non vedo l’ora di vederla insieme e di Chiacchierare di questa elezione!

Avatar di Mirko Mortaroli

Eh, l’età avanza, gli acciacchi si sentono.

Substack potrebbe andare meglio, anzi sento un po’ di frustrazione.

Avatar di Elisa Scagnetti

Ieri il medico mi ha dato degli out out su un sacco di roba, direi che l'età avanza per tutti e tutte! Mi spiace per la frustrazione :(

Avatar di PiMamm

Ciao Elisa. Quando mi sono iscritta a Substack la cosa che mi era piaciuta di più era proprio la differenza abissale con gli altri social. Non che ne frequentassi tantissimi, seguivo principalmente Facebook e saltuariamente Instagram. Adesso mi sembra che si stiano avvicinando sempre di più. Non mi piace molto. Avevo capito che qui si scriveva, si leggeva, si scambiavano idee e pareri. Mi sembra che ci stiamo allontanando.

Avatar di Elisa Scagnetti

Trovi? Sarà perché il mio tempo su Substack lo passo all’80% sulle pubblicazioni e solo il 20% a commentare o scrivere le Notes, ma a me sembra sempre molto molto lontano dai social, anche solo perché è un CMS con funzioni social e non un social. Cosa ti fa sentire che ci stiamo allontanando?

Avatar di Laura Penna

io ho iniziato principalmente per unire sotto un racconto unico le cose che pubblico sulle altre piattaforme (video su instagram, podcast su spotify). qui c'è un riassunto più scritto più intimo che connette il tutto. a volte mi lascio andare nel raccontare cose più personali ma ho paura di "rompere" quell'equilibrio. ancora sto imparando e devo capire se sto facendo bene oppure no.

Avatar di Elisa Scagnetti

Mi sono iscritta! Sono molto curiosa 🤗😘

Avatar di Laura Penna

Wow grazie 😳

Avatar di Cecilia Maiorana

"C’è una differenza vitale tra utilizzare una piattaforma in modo strategico e lasciare che sia la piattaforma a decidere continuamente che cosa dobbiamo fare" frase stupenda che ora mi scrivo da qualche parte per ricordarmela sempre.

Ogni tanto mi fisso un po' troppo su numeri e visualizzazioni e mi dimentico che dietro ci sono persone che aspettano il mio libro, che riconoscono Pianbaruffo, che si sono affezionate ai miei personaggi. Voglio scrivere più per loro e meno per l'algoritmo.

Avatar di Elisa Scagnetti

Ti fissi coi numeri? Tu? Davvero? Dai, non me n’ero accorta! 😂😂😂

LoveU😘

Avatar di Stefano di Pascale

Dal mio punto di vista, il problema non sono le piattaforme. Sono come decide di abitarle l'utente. Il servizio di mail marketing è fatto benissimo, la parte social.. non dice niente di nuovo.

Che crei connessioni vere? Lo fai ovunque. Lo fai attraverso un videogioco, un bancarella. Un piccolo numero di utenti, la nicchia della nicchia. Non la metterei come caposaldo della piattaforma.

L'utente digitale spaventa. È sempre uguale. È quello che vuole la soluzione in un unico colpo anziché cercarla montando insieme cinque newsletter diverse. Che preferisce il cibo precotto alla ricetta per fare la torta, dove deve prendere i singoli ingredienti e montare le cose insieme. Un utente digitale che sembra aver poco rapporto con il mondo reale e comunque poca partecipazione in quello digitale.

Soprattutto, una piattaforma che sembra stia vivendo un paradiso di political correct, dove tutti i testi sembrano filtrati dall'AI che non vuole offendere nessuno, piace in superficie, annoia nel lungo termine. Questa rimane la mia impressione.

Avatar di Lucia

Ciao Eli, mi è piaciuta tantissimo questa newsletter perché malgrado tutto i dubbi ci sono sempre, qualsiasi cosa succeda, ed è vero che è facile ricadere nei soliti drammi dovuti ad algoritmi e metriche. Come dici tu in uno dei primi capitoli del tuo libro bene non guardare le metriche tutti i giorni perché ci si ossessiona senza motivo. Di questa riflessione mi porto a casa le domande che hai fatto, perché anche se non ho mai considerato gli iscritti “solo” iscritti, non sono sicura di saper rispondere in modo preciso. Generale, si. Preciso, no. Quindi ecco il mio compito a casa 👀

Avatar di Elisa Scagnetti

Lo sai che poi te li controllo i compiti, vero? 😘

Avatar di Marta Balzi

Grazie per la riflessione. Scrivo da un anno o poco più ormai. Mi ritrovo molto in quello che dici. Mi sento un pochino incastrata fra ciò che desidero scrivere e il desiderio di essere letta e crescere. Ogni tanto mi sembra che queste sue cose facciano a botte. Uso Substack come terreno di sperimentazione per la mia scrittura, per sondare temi che mi intrigano. Spesso mi piace virare verso la forma del saggio accademico anche se so benissimo che il saggio personale funziona molto meglio. Se guardo avanti, provo a dare fiducia a questa voglia di sperimentare e farmi guidare dal desiderio. So che devo tenere le antenne alzate, nel farlo, e non cadere in una nicchia di lettori che sono sempre gli stessi e con cui ci diamo ragione a vicenda. Insomma, visto che lo chiedi, mi sento così! Grazie per la riflessione

Avatar di Elisa Scagnetti

Grazie a te per la condivisione. È sempre uno stare in equilibrio, mi rendo conto e succede anche a me spessissimo. Ormai da diverso tempo mi sono data il permesso di seguire me stessa, anche una newsletter come questa esce un po’, se vogliamo, dalla promessa editoriale di Grow on Substack che è “ti spiego lo strumento”, ma credo che un tema come quello di oggi sia più utile a me e a voi rispetto a un “How to” su, ad esempio, i freewall.

Avatar di Alessandra Stio

Ciao Elisa! Questa domanda capita, come si suol dire, a fagiolo. È un po' di tempo che mi sento nel mezzo di una battuta d'arresto, e non solo su Substack. Sicuramente non sono al pieno delle mie energie, però ho notato un totale stallo nella famosa "crescita" che invece, fino a un paio di settimane fa, procedeva spedita e a un ritmo anche abbastanza soddisfacente per una newsletter piccola come la mia. Non conoscere bene lo strumento mi impedisce di capire quanto questo rallentamento dipenda dall'algoritmo (mi "punisce" perché sono meno attiva?) o dai contenuti che propongo (sono troppo ripetitivi? Troppo banali? Troppo poco in trend?).

Mi sono ripromessa di trovare del tempo questa settimana per sedermi al pc e provare a fare un po' di analisi fatta bene, anche grazie all'aiuto delle fantastiche persone che sto conoscendo su questa piattaforma :) Spero di trovare un po' di tregua e calma per potermici dedicare presto.

Intanto mi sembra bello partire proprio dal tuo spunto: non dalle metriche ma dalle conversazioni e dai commenti che mi lascia chi mi legge. Alla fine è quello che dà benzina alla macchina 🫶🏻

Grazie di cuore per questa riflessione e per tutti i contenuti utilissimi che condividi ogni volta.🌸