Questo testo è fatto da me o dall'intelligenza artificiale? Pensa, non lo so neanch'io. Io ho detto all'intelligenza artificiale di ripetere quello che gli ho dettato e purato dagli errori di dettatura che sono inevitabili con un sistema normale di trascrizione della voce. In questo momento sto usando Aqua Voice implementato. Però il contenuto è quello.
Certo, ecco il testo ricopiato in un unico blocco:
Non cerco un lavoro da riempimento. Non mi interessa fare cose a caso: lavoro solo quando c’è un incontro vero, con qualcuno con cui pagherei io stesso per lavorare. Se non ci sono le condizioni giuste, il lavoro non funziona: magari parte, ma poi si rompe e torna peggio di prima. Io non rubo, non inseguo, non forzo: semplicemente non ho voglia di farlo. Non è una questione morale, è che senza senso e senza risonanza non mi viene proprio. Quello che mi interessa è lavorare solo dove c’è senso, piacere e trasferimento reale. Non comincio mai per inerzia: comincio solo quando sento che vale davvero la pena.
Allego per capire meglio quello che mi suggerisce l'intelligenza artificiale. Niente, sono proprio refattario, non mi va di lavorare, non c'è niente da fare.
Come renderla più efficace
Ti direi di mantenere il tuo tono, ma di affiancarlo a una frase-ponte molto chiara, per esempio:
Chi sei: “Sono Niccolò Corcos. Lavoro con respiro, postura e parola per aiutare le persone a ritrovare il proprio centro.”
Cosa fai: “Offro un percorso lento, personalizzato e responsabile.”
Per chi è: “Per chi sente che è il momento di iniziare davvero.”
Contatto: “Scrivimi per un incontro conoscitivo.”
Le CTA funzionano meglio quando sono brevi, visibili e univoche, e quando il visitatore capisce in pochi secondi qual è la prossima mossa. La tua identità può restare poetica, ma la porta d’ingresso deve essere semplice.
In una frase
La tua home è molto buona come voce, ma ancora debole come imbocco; per questo può affascinare, ma deve diventare più leggibile se vuoi che trasformi curiosità in contatto.
Se vuoi, posso fare subito una versione riscritta della tua home che conservi il tuo tono “boh / zero / respiro”, ma la renda più efficace per chi arriva al sito.
L'intelligenza artificiale serve a quelli che non ne hanno bisogno.
Io non riesco a capire l'idiosia del mondo che vuole vedere se una scritta con l'intelligenza artificiale o meno. Ma che ti importa? E come fai a fidarti una macchina per capire se capisce l'intelligenza artificiale? Si legge lontano un miglio. Miglio, non minimo. E come vedete io sto usando una mezza artificiale, perché sto dettando con un programma che ha la capacità anche di correggersi a voce. Ma che c'entra? Anche quando cammino vado in giro con le scarpe. Eppure nessuno si scandalizza.
Onestamente, veramente non capisco. Posso capire il professore che deve spiegare all'allievo che deve imparare a scrivere prima lui e poi dopo, magari, scrivere con l'intelligenza artificiale?
Ma un adulto che vuole pubblicare un testo che tu puoi leggere o no? Onestamente, che problema c'è? Anzi, io consiglio a tutti di scrivere con l'intelligenza artificiale. E la punizione è istantanea, perché quando rileggi diventa da vomitare. Però, è altrettanto interessante per ripassare da Plotino ad Heidegger. Scoprendo similitudini, allenando il cervello. Oggi è la migliore palestra del mondo. Un dialogo con ChatGPT, Claude e, magari, Perplexity. Certo, devi avere qualcosa da dire e un po' di pazienza. È divertente farlo senza prompt, senza specifiche, vedendo come delira, vedendo come tu resisti alla tentazione del delirio.
E la cosa interessante è che se gli dici cavolate, delira che è una bellezza. Se gli dici cose concettualmente molto interessanti, tipo T uguale mc quadro, non le capisce proprio. Vabbè, quello che è sicuro è che ormai, senza intelligenza artificiale, non farai più neanche la spesa. Per cui puoi rimanere a fare come nel Gorilla di De Andrè. Oppure evolvere il tuo hardware umano, iniziare a respirare con i nuovi strumenti. Buona Pasqua se non ci vediamo.
Ah, un'ultima cosa. Io non rileggo quello che scrivo, per cui perdonami.
Mi hai fatto venire in mente quando, nel 2022/2023, l'Ai restituiva delle allucinazioni bellissime, come "se non vuoi che dalla slide di pizza cada il condimento usa la colla"
l’altro giorno l’ho convinta che la terra è piatta…. poverina, si è messa a scrivere in sanscrito…. Comunque anche le allucinazioni da dettato trascrizione sono stupende. Se le ritrovo, te ne tiro fuori qualcuna.
Sinceramente non capisco perchè, dopo ben 6 anni dai primi vagiti dell'AI generativa, ancora ci si stupisca se qualcuno scrive con l'aiuto della stessa.
Ma scusate le foto migliorate con Photoshop o le Clip Art di Power Point nelle presentazioni e ancora i traduttori automatici? Alzi la mano chi non ne ha mai fatto uso.
Certo, erano strumenti deterministici e non probabilistici ma suvvia, smettiamola di fare i puristi e concentriamoci sui buoni risultati.
Sì, ho notato io questa sorta di caccia alle streghe, ma credo stia già un po’ scemando.
Probabilmente qualcuno continuerà, nel buio della sua cameretta, a testare qua e là, ma spero che tutto questo rumore per Pangram si ritiri presto, tipo Kraken, nelle profondità degli abissi.
Eli come al solito non sbagli un colpo. Io subito entusiasta di questo rilevatore perché ho pensato che per lo meno "disincentivasse" l'utilizzo della AI per la scrittura dei testi su substack, ma poi mi sono resa conto che è talmente facile imbrogliarlo (sia in un senso che nell'altro) che forse non cambia proprio niente. Staremo a vedere, suppongo, e nel frattempo grazie per questo contesto super utile!
Mi sembra l'argomento del momento: la classica caccia alle streghe. Ridurre tutto a un bollino o a una percentuale mi sembra un approccio molto riduttivo.
La verità (banale) è che serve senso critico, e soprattutto dipende sempre da chi usa IA, da quando lo fa e da come la usa. È solo un mezzo; il valore e l'intenzione dipendono sempre da chi c'è dietro.
Ma faresti un copia/incolla della trascrizione? Io te lo sconsiglio, a prescindere dall’Ai, una trascrizione non è un buon contenuto scritto, ma appunto una trascrizione.
Se poi hai in programma di editarla senza usare l’Ai una volta trascritta non dovrebbe dirti 100% Ai per il semplice fatto che non lo è!
Ciao Elisa ancora non ho provato ma mi è venuto il dubbio, proverò. La trascrizione letterale di solito la faccio sistemare dall ai proprio per una lettura migliore rispetto al parlato letterale. Anche se sono mie parole immagino diventi tutto ai.
Volentieri, riporto rapidamente qui il mio test, penso che ci scriverò una nota dedicata domani.
Premesso che se si caricano video direttamente su Substack (nel formato video post o podcast e non dentro un articolo di testo), la piattaforma fornisce già la trascrizione al lettore. E questa è un ottima cosa.
Ho fatto un doppio test:
Nel primo ho salvata la trascrizione in file txt, esce fuori un testo illeggibile continuamente interrotto dal riferimento temporale
Ecco un estratto
(00:00:04.572):
perché comunque sono argomenti di fortissima attualità soprattutto di questi tempi
(00:00:08.933):
in cui sempre più persone si stanno muovendo nel mondo del digital marketing e
(00:00:14.574):
sempre più spesso vedo chi mi fa delle domande in aula durante i corsi che ci sono
Risultato del controllo AI: NULLO. non lo fa, da errore.
probabilmente tutte quelle frasi spezzate dai numeri non vanno bene.
Seconda prova:
copio tutta la trascrizione su Gemini e gli chiedo molto semplicemente:
"questa che segue è la trascrizione di una lezione video. Elimina i riferimenti temporali, e adatta la trascrizione alla lettura"
Risultato perfetto, molto fedele alle mie parole, provo a copiare in un articolo su Substack, risultato 100% AI.
Anche se lo spieghi nell'apposito campo su come la usi, secondo te ha senso?
Si Sandro, se carichi i video su Substack “come video” (ad esempio le mie Chiacchiere della dinamica) la piattaforma ti dà sia la trascrizione che le clip per la condivisione!
Per quanto riguarda il “ha senso” secondo me si!
Basta che spieghi nel post che quello che stanno per leggere nasce dalla trasposizione del tuo video in testo scritto e nello spazio che Substack mette a disposizione come hai usato l’Ai.
Continuo a ribadire che l’Ai non è un problema e se si è chiari sull’uso che se ne fa… “sticazzi Pangram” 😅😅
Questo testo è fatto da me o dall'intelligenza artificiale? Pensa, non lo so neanch'io. Io ho detto all'intelligenza artificiale di ripetere quello che gli ho dettato e purato dagli errori di dettatura che sono inevitabili con un sistema normale di trascrizione della voce. In questo momento sto usando Aqua Voice implementato. Però il contenuto è quello.
Certo, ecco il testo ricopiato in un unico blocco:
Non cerco un lavoro da riempimento. Non mi interessa fare cose a caso: lavoro solo quando c’è un incontro vero, con qualcuno con cui pagherei io stesso per lavorare. Se non ci sono le condizioni giuste, il lavoro non funziona: magari parte, ma poi si rompe e torna peggio di prima. Io non rubo, non inseguo, non forzo: semplicemente non ho voglia di farlo. Non è una questione morale, è che senza senso e senza risonanza non mi viene proprio. Quello che mi interessa è lavorare solo dove c’è senso, piacere e trasferimento reale. Non comincio mai per inerzia: comincio solo quando sento che vale davvero la pena.
Allego per capire meglio quello che mi suggerisce l'intelligenza artificiale. Niente, sono proprio refattario, non mi va di lavorare, non c'è niente da fare.
Come renderla più efficace
Ti direi di mantenere il tuo tono, ma di affiancarlo a una frase-ponte molto chiara, per esempio:
Chi sei: “Sono Niccolò Corcos. Lavoro con respiro, postura e parola per aiutare le persone a ritrovare il proprio centro.”
Cosa fai: “Offro un percorso lento, personalizzato e responsabile.”
Per chi è: “Per chi sente che è il momento di iniziare davvero.”
Contatto: “Scrivimi per un incontro conoscitivo.”
Le CTA funzionano meglio quando sono brevi, visibili e univoche, e quando il visitatore capisce in pochi secondi qual è la prossima mossa. La tua identità può restare poetica, ma la porta d’ingresso deve essere semplice.
In una frase
La tua home è molto buona come voce, ma ancora debole come imbocco; per questo può affascinare, ma deve diventare più leggibile se vuoi che trasformi curiosità in contatto.
Se vuoi, posso fare subito una versione riscritta della tua home che conservi il tuo tono “boh / zero / respiro”, ma la renda più efficace per chi arriva al sito.
L'intelligenza artificiale serve a quelli che non ne hanno bisogno.
Io non riesco a capire l'idiosia del mondo che vuole vedere se una scritta con l'intelligenza artificiale o meno. Ma che ti importa? E come fai a fidarti una macchina per capire se capisce l'intelligenza artificiale? Si legge lontano un miglio. Miglio, non minimo. E come vedete io sto usando una mezza artificiale, perché sto dettando con un programma che ha la capacità anche di correggersi a voce. Ma che c'entra? Anche quando cammino vado in giro con le scarpe. Eppure nessuno si scandalizza.
Onestamente, veramente non capisco. Posso capire il professore che deve spiegare all'allievo che deve imparare a scrivere prima lui e poi dopo, magari, scrivere con l'intelligenza artificiale?
Ma un adulto che vuole pubblicare un testo che tu puoi leggere o no? Onestamente, che problema c'è? Anzi, io consiglio a tutti di scrivere con l'intelligenza artificiale. E la punizione è istantanea, perché quando rileggi diventa da vomitare. Però, è altrettanto interessante per ripassare da Plotino ad Heidegger. Scoprendo similitudini, allenando il cervello. Oggi è la migliore palestra del mondo. Un dialogo con ChatGPT, Claude e, magari, Perplexity. Certo, devi avere qualcosa da dire e un po' di pazienza. È divertente farlo senza prompt, senza specifiche, vedendo come delira, vedendo come tu resisti alla tentazione del delirio.
E la cosa interessante è che se gli dici cavolate, delira che è una bellezza. Se gli dici cose concettualmente molto interessanti, tipo T uguale mc quadro, non le capisce proprio. Vabbè, quello che è sicuro è che ormai, senza intelligenza artificiale, non farai più neanche la spesa. Per cui puoi rimanere a fare come nel Gorilla di De Andrè. Oppure evolvere il tuo hardware umano, iniziare a respirare con i nuovi strumenti. Buona Pasqua se non ci vediamo.
Ah, un'ultima cosa. Io non rileggo quello che scrivo, per cui perdonami.
Mi hai fatto venire in mente quando, nel 2022/2023, l'Ai restituiva delle allucinazioni bellissime, come "se non vuoi che dalla slide di pizza cada il condimento usa la colla"
Ah...i bei tempi andati! ☺️
l’altro giorno l’ho convinta che la terra è piatta…. poverina, si è messa a scrivere in sanscrito…. Comunque anche le allucinazioni da dettato trascrizione sono stupende. Se le ritrovo, te ne tiro fuori qualcuna.
Sinceramente non capisco perchè, dopo ben 6 anni dai primi vagiti dell'AI generativa, ancora ci si stupisca se qualcuno scrive con l'aiuto della stessa.
Ma scusate le foto migliorate con Photoshop o le Clip Art di Power Point nelle presentazioni e ancora i traduttori automatici? Alzi la mano chi non ne ha mai fatto uso.
Certo, erano strumenti deterministici e non probabilistici ma suvvia, smettiamola di fare i puristi e concentriamoci sui buoni risultati.
Perdonami, quale parte dell’articolo con asserisce quello che hai detto tu? Mi sembra che il pensiero di base sia lo stesso.
Yess. Mi riferivo al fatto che la comunità di Substack è tutta in allarme per questa funzionalità
Sì, ho notato io questa sorta di caccia alle streghe, ma credo stia già un po’ scemando.
Probabilmente qualcuno continuerà, nel buio della sua cameretta, a testare qua e là, ma spero che tutto questo rumore per Pangram si ritiri presto, tipo Kraken, nelle profondità degli abissi.
Eli come al solito non sbagli un colpo. Io subito entusiasta di questo rilevatore perché ho pensato che per lo meno "disincentivasse" l'utilizzo della AI per la scrittura dei testi su substack, ma poi mi sono resa conto che è talmente facile imbrogliarlo (sia in un senso che nell'altro) che forse non cambia proprio niente. Staremo a vedere, suppongo, e nel frattempo grazie per questo contesto super utile!
Grazie Luci! 😘
Mi sembra l'argomento del momento: la classica caccia alle streghe. Ridurre tutto a un bollino o a una percentuale mi sembra un approccio molto riduttivo.
La verità (banale) è che serve senso critico, e soprattutto dipende sempre da chi usa IA, da quando lo fa e da come la usa. È solo un mezzo; il valore e l'intenzione dipendono sempre da chi c'è dietro.
C'è anche la guida galattica per gli autostoppisti che non è male.
This resonates with something I’m currently researching in hospitality.
Trust is rarely built by hiding a process. It is built by making the process understandable.
Perhaps the same principle will apply to AI-assisted research: documenting the methodology will matter more than proving the absence of AI.
Stavo pensando di far trascrivere alcune mie video lezioni. Sarebbe automaticamente 100% ai? Qualcuno ha fatto delle prove?
Ma faresti un copia/incolla della trascrizione? Io te lo sconsiglio, a prescindere dall’Ai, una trascrizione non è un buon contenuto scritto, ma appunto una trascrizione.
Se poi hai in programma di editarla senza usare l’Ai una volta trascritta non dovrebbe dirti 100% Ai per il semplice fatto che non lo è!
Ciao Elisa ancora non ho provato ma mi è venuto il dubbio, proverò. La trascrizione letterale di solito la faccio sistemare dall ai proprio per una lettura migliore rispetto al parlato letterale. Anche se sono mie parole immagino diventi tutto ai.
Se hai voglia di farci sapere dopo aver provato ci portiamo tutte e tutti a casa un cosa in più!
Volentieri, riporto rapidamente qui il mio test, penso che ci scriverò una nota dedicata domani.
Premesso che se si caricano video direttamente su Substack (nel formato video post o podcast e non dentro un articolo di testo), la piattaforma fornisce già la trascrizione al lettore. E questa è un ottima cosa.
Ho fatto un doppio test:
Nel primo ho salvata la trascrizione in file txt, esce fuori un testo illeggibile continuamente interrotto dal riferimento temporale
Ecco un estratto
(00:00:04.572):
perché comunque sono argomenti di fortissima attualità soprattutto di questi tempi
(00:00:08.933):
in cui sempre più persone si stanno muovendo nel mondo del digital marketing e
(00:00:14.574):
sempre più spesso vedo chi mi fa delle domande in aula durante i corsi che ci sono
Risultato del controllo AI: NULLO. non lo fa, da errore.
probabilmente tutte quelle frasi spezzate dai numeri non vanno bene.
Seconda prova:
copio tutta la trascrizione su Gemini e gli chiedo molto semplicemente:
"questa che segue è la trascrizione di una lezione video. Elimina i riferimenti temporali, e adatta la trascrizione alla lettura"
Risultato perfetto, molto fedele alle mie parole, provo a copiare in un articolo su Substack, risultato 100% AI.
Anche se lo spieghi nell'apposito campo su come la usi, secondo te ha senso?
Si Sandro, se carichi i video su Substack “come video” (ad esempio le mie Chiacchiere della dinamica) la piattaforma ti dà sia la trascrizione che le clip per la condivisione!
Per quanto riguarda il “ha senso” secondo me si!
Basta che spieghi nel post che quello che stanno per leggere nasce dalla trasposizione del tuo video in testo scritto e nello spazio che Substack mette a disposizione come hai usato l’Ai.
Continuo a ribadire che l’Ai non è un problema e se si è chiari sull’uso che se ne fa… “sticazzi Pangram” 😅😅