Di Cecilia Maiorana mi affascinano soprattutto la sua capacità di leggere un libro e riuscire a collegare quel testo a una canzone, a qualcosa che le è successo tre giorni prima o a una dinamica umana apparentemente lontanissima e come riesce a farti vedere un dettaglio, che è sempre stato lì, ma che non avevi notato.
Su Substack, forse, la conoscete come La Carovana Letteraria, uno spazio in cui letteratura, vita, relazioni, cultura e osservazione si incontrano continuamente ed è esattamente quello che è successo anche nella nostra Chiacchiera.
Siamo partite da David Foster Wallace e dall’uscita italiana di Contro il fatalismo, siamo finite inevitabilmente dentro Infinite Jest e Il Re Pallido, per poi approfondire Kafka, con la sua solitudine, le lettere a Felice e Milena, il rapporto con il padre e quella sua - e non solo sua - sensazione di essere intrappolati in sistemi che non comprendiamo fino in fondo.
La conversazione ci ha poi portate a parlare di Emmanuel Carrère e della sua capacità di trasformare la realtà in letteratura, del confine tra racconto e pornografia del dolore, di true crime, di Stefano Nazzi e Pablo Trincia, di Murubutu e della Divina Commedia, di cosa avrebbe scritto Wallace se avesse conosciuto Tinder e Facebook e di cosa rende un libro un grande classico.
In mezzo a tutto questo mi sono fatta raccontare da Cecilia come nasce uno sguardo sulla realtà come il suo, capace di leggere, osservare, collegare, prendere strade inaspettate per poi arrivare a mettere “su carta” qualcosa di invisibile allo sguardo dei più.
Vi lascio qui di seguito tutti i riferimenti fatti nella Chiacchiera di questa domenica:
Qui e qui Cecilia ci parla di David Foster Wallace
Questi, invece, i libri di DFW che abbiamo citato:
Contro il fatalismo
La scopa del sistema
Infinite Jest
Il Re Pallido
Considera l’aragosta
il saggio di Wallace sulla comicità in Kafka
il reportage/saggio sulla crociera, che nell’intervista citate come possibile “entry level” per iniziare a leggere Wallace
The End of the Tour, film legato all’intervista di David Lipsky a Wallace
Di Franz Kafka, Cecilia, ha scrito qui, qui e qui
Di Murubutu abbiamo citato:
la canzone dedicata a Franz Kafka e Milena
la canzone Sumud
Qui ho scritto io di Emmanuel Carrère, mentre i libri citati sono:
Il Regno
Limonov
L’Avversario
V13
Di José Saramago abbiamo citato “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” e di Silvio D’Arzo, Casa d’altri, che Cecilia definisce “il racconto più bello mai scritto” e Montale “un racconto perfetto”
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