Da qualche giorno Substack ha cambiato il modo in cui si passa dalla homepage “profilo” a quella “pubblicazione”: il comando “Match profile” è stato eliminato e ora questa modifica si fa solo dal Website Editor. Ti spiego qui sotto come funziona nella pratica, ma soprattutto perché questa piccola modifica tecnica racconta qualcosa di molto più grande.
Negli ultimi mesi Substack ha spinto moltissimo sul lato social della piattaforma: Notes, follower, raccomandazioni, discoverability interna. Tutte cose che hanno cambiato il modo in cui si cresce, ma che hanno reso più sfumato il confine tra quello che è un profilo personale e quello che è una pubblicazione editoriale.
Da un lato, è una buona notizia: oggi puoi ottenere visibilità direttamente dentro Substack, essere scoperta attraverso le Notes, crescere grazie alle interazioni con altri profili, raccogliere nuove iscrizioni senza nemmeno uscire dalla piattaforma. Dall’altro, ha creato un po’ di confusione: i meccanismi che premiano la presenza (commentare, pubblicare Notes, stare nel flusso sociale) sono esattamente gli stessi che ti fanno crescere, anche senza avere ancora una vera pubblicazione, cosa che rende difficile capire dove finisce il profilo e dove dovrebbe cominciare lo spazio editoriale.
Quindi oggi facciamo chiarezza sulla differenza tra profilo e pubblicazione, su come si imposta tecnicamente, e soprattutto su cosa significa strategicamente costruire uno spazio che le persone riconoscono e a cui tornano.
Oggi approfondiamo:
La differenza concreta tra impostazione “Profilo” e “Personalizzato” nel Website editor
Come cambiare l’impostazione in tre clic
La prima cosa da creare dopo aver attivato il tema personalizzato
Cosa significa avere una logica editoriale
Perché le Notes non sono la casa della tua pubblicazione
La domanda che dovresti farti prima di chiederti come crescere
Il profilo è ciò che possiamo spiegare come il nostro “Io online”: i miei pensieri, i miei aggiornamenti e le mie interazioni. È spesso il punto di partenza naturale per chiunque inizi su Substack.
Una pubblicazione è qualcosa di molto diverso: è una lente sul mondo, un progetto editoriale, una sorta di promessa implicita che fai a chi ti legge e che tiene insieme tutto quello che scrivi e scriverai nel tempo.
La differenza non è a livello di giusto o sbagliato, come dico sempre non c’è un modo giusto o uno sbagliato, c’è però una cosa importante su cui insisto sempre: dovresti avere le idee abbastanza chiare su cosa stai costruendo e se la struttura della piattaforma ti sta portando dove vuoi andare, perché, nel lungo periodo, questo è tutto: dalla percezione che i lettori avranno di te, all’autorevolezza che costruirai, fino al motivo per cui qualcuno decide di restare iscritto alla tua newsletter negli anni.
Il profilo attira l’attenzione
La pubblicazione fidelizza
Ora andiamo all’aspetto tecnico
Quando apri il tuo profilo, in automatico Substack attiva una pubblicazione dal nome “La pubblicazione di nome e cognome”, ma spesso confonde perché la struttura è una sorta di estensione del profilo personale.
Quando entri sulla tua pubblicazione, quindi, quello che vedi nella tua Homepage è il tuo profilo personale: il tuo nome, la tua bio, il tuo feed di attività…
Non la home della pubblicazione.
Per cambiarlo basta aprire il tuo Website editor dalla dashboard, cliccare su “Home page” e cercare la voce “Personalizzato”.
Lì trovi due opzioni: Profilo e Personalizzato, se selezioni Personalizzato, da quel momento puoi costruire una homepage con un’identità editoriale vera e propria e se vuoi fare un passo in più puoi anche collegare un dominio personalizzato alla tua pubblicazione (es. chiacchiere.elisascagnetti.com invece di elisascagnetti.substack.com).
C’è un’altra cosa che puoi fare subito dopo aver attivato il tema personalizzato e che ha un impatto immediato sulla prima impressione che dai a chi arriva sul tuo spazio: creare un post fissato in alto sulla tua homepage, quello che su Substack si chiama Hero Post e che nel mio caso è quello che vedi qui dal titolo “Come trasformare Substack nel tuo spazio editoriale”.
Non è un articolo normale: è la bussola della tua pubblicazione, il posto dove chi arriva per la prima volta capisce chi sei, cosa troverà, in che mondo sta entrando e perché dovrebbe avere voglia di restarci.
Se non ce l’hai ancora, o se quello che hai non ti rappresenta più, ho scritto una guida completa sull’Hero Post:
Tecnicamente è un clic, strategicamente cambia la percezione di tutto il tuo spazio editoriale
Sistemata la parte tecnica passiamo a ciò che renderà la tua pubblicazione in uno spazio editoriale: puoi avere un logo bellissimo, una Homepage ordinata, un nome forte, una grafica coerente, e continuare comunque a non avere una pubblicazione che ottiene i risultati a cui aspiri.
Una pubblicazione non vive di solo design,
ha bisogno di una logica editoriale forte.
Cosa promette il tuo spazio?
Quale trasformazione offre a chi legge?
Cosa tiene insieme i contenuti nel tempo?
Una pubblicazione per funzionare sul lungo periodo ha bisogno almeno di:
un nome che faccia capire subito di cosa scriverai,
una descrizione chiara,
una struttura subito comprensibile con categorie definite e messe in evidenza,
una promessa editoriale che ti rappresenti e che parli al tuo pubblico.
La sensazione che deve trasmettere non deve essere “ecco i miei contenuti”, ma “questo è un posto preciso e coerente”
E in tutto questo come uso le Notes?
Sono importantissime, anche strategicamente, poiché aiutano la condivisione, la scoperta, il networking, la crescita, il problema nasce quando diventano il centro della tua presenza su Substack: una Note può attirare l’attenzione, ma se poi non hai una casa editoriale in cui far entrare chi ti incontra è solo “tanta fatica per niente”.
Se vuoi approfondire come funziona l’algoritmo delle Notes ti lascio qui il mio articolo:
Quindi oggi ti consiglio di lavorare partendo dalla domanda che dovresti farti prima di chiederti come crescere:
“Se qualcuno arrivasse oggi sul mio Substack senza conoscermi, capirebbe immediatamente di cosa parla il mio spazio editiriale?”
Se vuoi usare Substack come asset strategico per il tuo business e ti piacerebbe farlo con il mio supporto, ecco come possiamo lavorare insieme:
la Masterclass: Esserci e crescere su Substack – 2026 edition
i contenuti della sezione Grow on Substack
Divertiti e fai cose belle!
Elisa Scagnetti








