Ciao , chiacchieriamo?
Questa è Chiacchiere, la newsletter della domenica di Elisa Scagnetti.
Se stai cercando i contenuti su come usare Substack li trovi qui: Grow on Substack.
Ho una domanda per chi tra voi ha una presenza social e/o su Substack: ogni quanto controllate il numero di amici, follower o iscritti?
Come mi capita di raccontare spesso, ormai da diversi mesi, forse ormai da più di un anno, ho impostato come non visibile all’apertura del pannello di controllo il numero dei miei iscritti alla newsletter.
Ho tolto a quel numerino, fonte di gioie e dolori, il potere di influenzare il mio umore ogni volta che accedo alla piattaforma: in questo modo entro su Substack, scrivo, faccio cose e vedo (virtualmente) gente senza ritrovarmi ogni volta davanti all’ansia da prestazione.
Di questa ansia da numeri ne ho parlato anche con Violetta Bellocchio durante la nostra Chiacchiera di oggi e, più ci confrontavamo e più mi rendevo conto che la questione non ha solo a che fare coi numeri, riguarda il nostro approccio alle attività che svolgiamo, all’aver cominciato a chiedere a qualcosa che ci piace fare di dimostrarci di meritare il nostro tempo.
Violetta è una scrittrice, ha pubblicato diversi libri e, da marzo, ha un progetto che si chiama Limbo, una serie audio quotidiana in cui racconta storie, libri, episodi di cronaca e riflessioni personali che possono nascere dalle cose più diverse.
A un certo punto della nostra conversazione, Violetta mi ha raccontato che, quando ha dato vita a Limbo, ha preso una decisione: avrebbe portato avanti il progetto per un anno intero, indipendentemente dal numero di ascolti, perché quello che le interessava era scoprire che cosa avrebbe imparato lungo il percorso, quanto sarebbe migliorata e, soprattutto, dove l’avrebbe portata quell’esperienza.
Stupendo! Pensateci… stupendo!
Ma quando siamo diventati così distopicamente bravi a progettare le cose partendo dal risultato che vorremmo ottenere, a stabilire obiettivi, scadenze, indicatori di successo, invece che goderci l’esperienza?
Perché facciamo così tanta fatica a concederci il tempo necessario per capire che cosa una certa attività potrebbe diventare?
Anzi, a volte pretendiamo di saperlo ancora prima di cominciare:
“Se apro una newsletter, quanti iscritti avrò tra sei mesi?”
“Se comincio un podcast, quante persone lo ascolteranno?”
“Se scrivo un libro, quante copie venderò?”
Sono domande legittime, soprattutto quando da queste attività dipende il nostro sostentamento, e non credo affatto che dovremmo smettere di farcele, ma cosa succede quando diventano le uniche domande che siamo capaci di porci? L’unico parametro decisionale che usiamo?
Magari quella newsletter che dopo sei mesi leggono ancora solo amici e parenti ci sta insegnando a scrivere meglio o quel podcast che non è in nessuna classifica ci ha permesso di incontrare persone che altrimenti non avremmo mai conosciuto. Oppure no, magari scopriamo semplicemente che fare quella cosa non ci piace affatto e anche questa informazione mi sembra piuttosto utile.
Naturalmente, non dobbiamo trascinarci dietro per anni qualsiasi progetto soltanto perché abbiamo deciso di cominciarlo, a volte interrompere qualcosa è la scelta migliore, soprattutto quando ci accorgiamo che non ci interessa più, che ci sta costando troppo o che abbiamo voglia di dedicare le nostre energie altrove, ma vorrei che fossimo capaci di distinguere un progetto che non sta funzionando da un progetto che non ha ancora avuto il tempo di diventare qualcosa, qualsiasi cosa!
E poi dai, quanto è bello concedersi il lusso di fare qualcosa senza dover dimostrare immediatamente che ne è valsa la pena.
Adesso, dopo le mie riflessioni performativamente esistenziali, vi lascio alla nostra chiacchiera, sperando che vi faccia compagnia e che magari vi venga voglia di riprendere in mano qualcosa che avevate messo da parte troppo presto.
Qui trovate Limbo, la serie audio di Violetta, mentre qui i suoi ultimi libri:
ELECTRA
STUDIO PRIVATO
IL CORPO NON DIMENTICA
Adesso tocca a te: condividi questa Chiacchiera con le persone che sai potrebbero essere interessate!

Elisa: Ho scritto un libro!
Chiunque: Hai scritto un libro?
Elisa: Giuro!
Chiunque: Dai? Non lo dici mai! - [tono sarcastico]
Lo so, vi stresso, e lo farò ancora per un po’ quindi sappiate che “Chiacchiere su Substack” è disponibile, basta cliccare il pulsante qui sotto!
Substack non è semplicemente un posto da cui inviare email e non è nemmeno l’ennesimo social network in cui pubblicare contenuti sperando che l’algoritmo faccia il resto. È uno spazio in cui puoi scrivere, costruire un pubblico, creare relazioni e dare più forza e riconoscibilità al tuo progetto.
Ma per farlo bisogna capire come usare davvero la piattaforma.
Cosa sono le Notes? Come funzionano le raccomandazioni? Come si costruisce una pubblicazione riconoscibile? Cosa porta una persona a scoprirti, iscriversi e continuare a leggerti? E come può Substack diventare parte del tuo lavoro?
In Chiacchiere su Substack, metto ordine tra strumenti, strategie e possibilità della piattaforma e ti accompagna dall’identità della tua pubblicazione alla relazione con i lettori, dalla crescita alle possibilità di monetizzazione.
Un libro per chi ha qualcosa da dire, un progetto da far crescere e vuole costruire online uno spazio davvero proprio.

Chiacchiere di libri!
La mia caffetteria virtuale, quella in cui ogni domenica ci incontriamo, beviamo qualcosa insieme e chiacchieriamo di attualità, storie e tutte quelle cose che ci fanno venire voglia di fermarci un po’ di più al tavolo, ha una piccola libreria indipendente gestita da Lucia e Cecilia Maiorana, quindi adesso vi lascio ai loro consigli di lettura!
Cecilia: Lucy, stavo pensando che nella nostra libreria virtuale non abbiamo ancora parlato del Nobel
Lucia: Hai ragione! E sarebbe meglio sbrigarsi, visto che l’hanno assegnato già da un paio di settimane. Tu hai letto Anne Carson?
Cecilia: Poco, lo ammetto, solo qualche poesia. L’ho aggiunta alla lista dei libri da recuperare. Ma invece, qual è il tuo autore premio Nobel preferito?
Lucia: Domanda difficile, ma se dovessi scegliere un’autrice, direi un’altra canadese, Alice Munro. Trovo incredibile il modo in cui riesce a raccontare la vita quotidiana, le relazioni e i piccoli drammi delle persone comuni. Il tuo?
Cecilia: Se dovessi sceglierne uno solo, probabilmente direi Saramago. In particolare Il Vangelo secondo Gesù Cristo è uno di quei libri che mi ha segnata nel profondo. Se invece potessi sceglierne due, citerei sicuramente il mio amore per Annie Ernaux. Gli anni è davvero un romanzo incredibile, che si legge tutto d’un fiato.
Lucia: Ecco, direi che Saramago e Annie Ernaux sono due nomi che meritano assolutamente un posto in questa conversazione. Il bello del Nobel immagino sia anche questo, darci l’occasione di incontrare nuove voci e tornare a quelle che ci hanno già conquistate. Chissà che Anne Carson non diventi la prossima!
Se ancora non le conoscete, vi lascio qui le nostre Chiacchiere insieme!
📺Consigli di visione
È tanto che non vi consiglio di guardare qualcosa, mi riprometto sempre di inserirli, ma sono in un periodo rewatch quindi mi sembra un po’ banale consigliarvi tipo Breaking Bad.
Oggi però torno perché sono andata al cinema e, completamente a caso, perché avevo due ore da far passare, ho guardato “L’Estranea”, è tanto tanto bello, vi lascio il trailer e se poi, come ho fatto io, ci andate con vostra madre, all’uscita avrete modo di discuterci iniziando con un “Comunque anche tu quella volta che…”!
Questi consigli di visione, però, ho deciso di scriverli perché è arrivata una notizia che aspettavo da anni: è di nuovo disponibile The West Wing!
Vi ho reso felici?
È su Prime, ci sono tutte le stagioni e direi che, vista la settimana che ci aspetta, è un rewatch che merita!

Qualche info sul mio spazio editoriale:
💬 Perché la mia newsletter si chiama “Chiacchiere”: visto che spesso mi è stato chiesto, l’ho spiegato qui!
🟧 Nella sezione Grow on Substack trovi tutto quello che ti serve per fare di Substack un asset strategico per il tuo lavoro.
☕️ Se sei da poco su Substack qui trovi il mio Starter Kit e altre risorse utili!
Nuovi contenuti pubblicati di recente
Questi gli ultimi articoli che ho pubblicato:
Qui, come sempre, i contenuti evergreen che aggiorno regolarmente:
Substack “dalla A alla Z” quello che ti serve sapere per usare bene Substack, come vedrai ci sono ancora dei contenuti da inserire, ma molte analisi, consigli pratici, esempi reali e link alle risorse fondamentali sono già presenti!
Qui trovi i contenuti premium per le persone abbonate e qui tutte le info sulle mie consulenze individuali.
CHIACCHIERIAMO DAL VIVO
Il 7 novembre presenterò il mio libro ad Asti, se siete in zona ci vediamo alle 18:00 presso la Piccola Libreria Indipendente in Corso Alfieri 241.
Per oggi è tutto, ci vediamo su Instagram per continuare a Chiacchierare
Divertiti e fai cose belle!
Elisa Scagnetti
PS:
Qui uso spesso il femminile sovraesteso e non censuro le parolacce!
Inoltre questa newsletter è gratuita ed è distribuita con una licenza CC0, che significa che puoi farne quello che vuoi anche senza citarmi: più idee condividiamo, più pensieri siamo in grado di fare.+
Mi piacerebbe continuare a chiacchierarne insieme, lascia un commento o rispondi a questa mail e raccontami cosa ne pensi!
























