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Chiacchieriamo di talenti nascosti
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Chiacchieriamo di talenti nascosti

12 modi per ritrovare piacere nel lavoro

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e adesso, chiacchieriamo di talenti nascosti

Disclaimer: sono una di quelle che pensa che se decidi di fare della tua passione un lavoro finirai per odiare anche quello, ma forse perché non ho ancora trovato nessuno che mi paghi per fare puzzle!

Passo diverse ore a settimana a leggere articoli e newsletter su Substack, è diventata la mia prima fonte di notizie (non di cronaca) e di aggiornamenti. Questa settimana, nella newsletter di Nathalia Montenegro, ho incrociato un framework sui “12 punti del piacere nel lavoro”: quasi disarmante nella sua semplicità, ma che è stato capace di aiutarla a passare da una crisi di carriera alla chiarezza lavorativa.

Leggendo le sue parole, sono tornata alle mie crisi lavorative: quelle giornate infinite in cui lavoravo ossessivamente, come se accumulare ore davanti allo schermo potesse anestetizzare il rumore di fondo che continuava a ripetermi: “Stai facendo tutto quello che non vuoi fare.”

Quando ho letto la storia di Nathalia, mi ci sono rivista in pieno. La sua risalita mi ha riportata a quel periodo in cui mi rifugiavo nel fare, nell’organizzare, nel produrre, non per amore del lavoro, ma per non sentire la frattura che cresceva dentro di me.

Non vi nascondo che la mia strada è ancora oggi piena di incertezze, deviazioni e scelte che a molti sembrano assurde, ma se misuro il mio cammino non solo in risultati esterni, in quello che vedono gli altri, ma nel piacere interiore che mi dà, allora sì: è sicuramente il mio!

Oggi ho fatto quel test con un’altra domanda in mente, non più: “Come posso cambiare tutto?”, ma: “La strada che sto percorrendo è davvero la mia?”.
È stata una sorta di cartina tornasole che mi ha dato una conferma: la mia vita folle - fatta di viaggi in camper, amici sparsi ovunque e un lavoro che spesso inizia alle 21:00 e finisce alle 2:00 di notte - è esattamente ciò che mi dà piacere adesso.

Ed è per questo che ho deciso di condividerlo con voi: l’ho trovato illuminante, sia che tu stia cercando di capire quale direzione dare al tuo lavoro, sia che tu voglia solo accertarti che la direzione scelta sia quella giusta.

Ti lascio qui sotto il test, così come l’ha proposto Nathalia Montenegro (tradotto in italiano dal mio assistente personale, ChatGPT) perché credo che ognuno di noi dovrebbe provarlo almeno una volta. È un esercizio semplice, quasi un gioco, ma può rivelarvi molto: se continuare sulla strada che state già percorrendo o se è arrivato il momento di fare piccole (o grandi) deviazioni.


12 punti del piacere nel lavoro - Autovalutazione

Devi dare un punteggio da 0 a 2 alle affermazioni qui sotto.

  • 0 = Per niente simile a me

  • 1 = Abbastanza simile a me

  • 2 = Molto simile a me

Somma i punti per ogni categoria e scopri quali sono le tue principali fonti di piacere nel lavoro.


1. Il piacere di guadagnare

□ Mi emoziona quando indovino correttamente ciò di cui le persone hanno bisogno, prima ancora che lo chiedano.
□ Vedo inefficienze ovunque e penso a come potrebbero trasformarsi in opportunità di business.
□ Fare profitto per me è come una sfida intellettuale: risolvere problemi che altri non hanno ancora notato.
□ Mi piace comprendere i bisogni dei clienti meglio di quanto li capiscano loro stessi.
□ Generare denaro attraverso le mie intuizioni e soluzioni mi dà una soddisfazione autentica.

Punteggio totale: ___/10


2. Il piacere della bellezza

□ Mi accorgo quando qualcosa non è armonico: edifici storti, scelte di font sbagliate, spazi caotici.
□ Da bambino/a adoravo attività come impacchettare regali con cura o decorare i miei quaderni.
□ Apprezzo quando gli oggetti di uso quotidiano sono ben progettati e si armonizzano tra loro.
□ Mi entusiasmo più degli altri quando entro in spazi (come camere d’hotel) con dettagli estetici curati.
□ Una tavola apparecchiata bene o una bella presentazione mi rendono sinceramente felice.

Punteggio totale: ___/10


3. Il piacere della creatività

□ Amo il momento in cui tutte le possibilità sono aperte, come avere i pezzi LEGO sparsi prima di costruire.
□ Spesso immagino come le mie canzoni, storie o esperienze preferite potrebbero essere migliorate o diverse.
□ Mi diverto con esperimenti mentali: “E se provassimo quest’approccio?” o “Come potremmo farlo meglio?”
□ Cerco sempre modi più efficaci per trasmettere informazioni o risolvere problemi.
□ Gli altri a volte scambiano la mia voglia di soluzioni migliori per un semplice amore per la novità.

Punteggio totale: ___/10


4. Il piacere della comprensione

□ Da bambino/a facevo molte domande perché volevo ragioni chiare sul perché le cose funzionano.
□ Adoro quando informazioni caotiche improvvisamente prendono senso grazie a una spiegazione semplice.
□ Scrivere o riflettere mi aiuta a pensare più chiaramente e riduce la mia ansia.
□ Mi frustra quando le persone non spiegano bene le cose o lasciano misteri irrisolti.
□ Mi piacciono i servizi giornalistici che vanno dietro le quinte per spiegare il “perché” degli eventi.

Punteggio totale: ___/10


5. Il piacere dell’espressione di sé

□ Da bambino/a amavo quando gli adulti mi chiedevano la mia opinione e avevo qualcosa da dire.
□ Mi frustra quando non vengo ascoltato/a — voglio che le persone facciano attenzione a me.
□ Amo condividere con gli altri ciò che mi appassiona e vedere le loro reazioni.
□ L’idea di essere intervistato/a o scrivere delle mie esperienze mi attira.
□ Mi sento più realizzato/a quando ho davvero “toccato l’anima di qualcuno” con le mie parole o idee.

Punteggio totale: ___/10


6. Il piacere della tecnologia

□ Sono affascinato/a da come funzionano le cose: macchine, sistemi, anche strumenti semplici come le matite.
□ Amo chiedermi: “Qual è l’essenza di questo problema e come potremmo risolverlo meglio?”
□ Penso che siamo solo all’inizio nel risolvere i bisogni umani con una tecnologia migliore.
□ Apprezzo quando gli strumenti sono perfettamente progettati per la loro funzione, sia high-tech che semplici.
□ Vedo la tecnologia ovunque, non solo nei computer, ma in qualsiasi cosa, dai calzini o mobili ben progettati.

Punteggio totale: ___/10


7. Il piacere di aiutare gli altri

□ Da bambino/a mi piaceva quando mi chiedevano di aiutare: mi faceva sentire utile.
□ Mi piace quando gli amici mi raccontano cosa li preoccupa, anche se non ho soluzioni perfette.
□ Il lavoro mi sembra significativo quando so che fa la differenza nella vita delle persone.
□ Mi piace sentire le conseguenze positive del mio lavoro nelle esperienze altrui.
□ Nei giochi o nelle storie, ero attratto/a dagli scenari di salvataggio e dal soccorrere i personaggi.

Punteggio totale: ___/10


8. Il piacere della leadership

□ Mi piaceva essere responsabile non per lo status, ma per l’opportunità di realizzare le mie idee.
□ Quando gli altri vanno nel panico, io divento più concentrato/a e lucido/a.
□ Mi piace quando le persone si rivolgono a me per un consiglio e si fidano del mio giudizio.
□ Credo che la leadership vada guadagnata attraverso la competenza, non solo assegnata.
□ Non sopporto chi cerca attivamente di evitare responsabilità quando servono.

Punteggio totale: ___/10


9. Il piacere dell’insegnamento

□ Quando qualcuno sbaglia, il mio istinto è aiutarlo a capire il modo giusto.
□ Amo la sensazione di trasformare la confusione di qualcuno in sicurezza e padronanza.
□ Mi piace colmare le lacune di conoscenza degli altri quando sono sinceramente interessati.
□ Ricordo con affetto gli insegnanti che riconoscevano i miei sforzi, anche quando sbagliavo.
□ Devo stare attento/a a non sembrare condiscendente quando condivido ciò che so.

Punteggio totale: ___/10


10. Il piacere dell’indipendenza

□ Amo stare solo/a con i miei pensieri, la noia non mi dà fastidio.
□ Mi emozionano le storie di chi lascia i lavori convenzionali per seguire la propria strada.
□ Preferisco farmi un’opinione personale su libri, arte o idee piuttosto che seguire la massa.
□ Rifuggo tour guidati e attività di gruppo dove non posso stabilire il mio ritmo.
□ Una serata da solo/a mi dà energia perché posso pensare e pianificare senza interruzioni.

Punteggio totale: ___/10


11. Il piacere dell’ordine

□ Mi piace che ogni cosa abbia il suo posto, il caos mi mette a disagio.
□ Mi irrita quando le persone raccontano storie saltando passaggi o dimenticando dettagli importanti.
□ Da bambino/a ero attento/a a mantenere i miei compiti ordinati e ben organizzati.
□ Mi diverte suddividere le cose in categorie e ridurre la complessità a sistemi chiari.
□ Sono affascinato/a da come gli elementi individuali possono organizzarsi in schemi più ampi e coerenti.

Punteggio totale: ___/10


12. Il piacere della natura

□ Non sopporto stare in edifici con finestre che non si aprono, ho bisogno di aria fresca.
□ Da bambino/a adoravo avvicinarmi agli animali e immaginare la loro vita.
□ Mi piacciono le sfide all’aperto, soprattutto quando il tempo non è perfetto.
□ Guardare documentari sulla natura mi fa desiderare di essere lì, a viverla in prima persona.
□ Stare nella natura mi dà energia, non solo relax.

Punteggio totale: ___/10


I tuoi risultati

Classifica i tuoi 6 punti di piacere principali in base al punteggio:

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I sei risultati più alti non sono la risposta di un oracolo, ovviamente, ma possono diventare la vostra bussola: un indicatore dell’area in cui i vostri talenti e ciò che vi dà piacere fare si incrociano con ciò che il mondo, in qualche modo, sta chiedendo.

Trovare un lavoro che vi appaga davvero non è mai una linea retta, è più simile a un viaggio con fermate impreviste, esperimenti, momenti in cui ascoltate, vi perdete, poi ritrovate… Quello che ieri vi dava soddisfazione, domani potrebbe lasciarvi indifferenti e non sarà un fallimento, ma solo il segnale che state cambiando.

Ecco perché non esiste una risposta definitiva alla domanda “Chi vuoi essere?” perché non è qualcosa da cercare in un elenco di possibilità, ma piuttosto una scoperta continua, una risposta che riscriviamo ogni volta, a matita, sapendo che prima o poi ci toccherà cancellare e trovarne un’altra.

2004/2005 - Quando stavo facendo tutto quello che non volevo fare.

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