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Trascrizione

Chiacchieriamo di come si racconta la provincia su Substack e Instagram con Ginevra Miranda

…oltre a Substack tips, consigli e appuntamenti!

Quando ho iniziato a sbirciare tra le righe della newsletter di Ginevra Miranda mi aspettavo l’ennesimo spazio contenente infiniti articoli di cose da fare, posti da vedere ed eventi a cui partecipare e, invece, SBAM!!!

Come avete sentito nella Chiacchiera di questa domenica il punto di partenza di Ginevra è stata una domanda: “Vale la pena vivere in Brianza?”, adesso fatti la stessa domanda, ma al posto di Brianza, metti il nome della tua città, del tuo quartiere, del tuo paese o anche solo della tua via.
Hai sentito come una domanda così, all’apparenza banale, ti ha trasmesso?
Quello che ti stai davvero chiedendo è “Il posto in cui sono è abbastanza o la vita vera sta succedendo da qualche altra parte?”

Istintivamente pensiamo che la vita vera sia altrove: Milano, Roma, Lisbona, Berlino, qualsiasi posto tranne che quello in cui siamo - e ve lo dice una che vive in camper anche per questo.
Mi siete mai accorte, però, che conosciamo le vie di New York, i quartieri di Tokyo, ma non sappiamo il nome del torrente che passa vicino a casa. Sappiamo dove parcheggiare sotto casa, ma magari non abbiamo mai percorso quella strada guardandola davvero.

Briantona, il progetto di Ginevra, è una soglia.
Una soglia per chi vuole imparare a vivere il proprio territorio in modo diverso, qualunque esso sia, è per chi vuole imparare a vedere la magia dove, fino a ieri, hai visto noia e banalità.

Nella nostra chiacchiera abbiamo parlato dei video social come di un circo itinerante: stesso identico schema che si ripete in luoghi diversi con persone diverse, ma un progetto sul territorio è molto più di questo, è cura, è attenzione alle conseguenze, è consapevolezza dei danni che può fare una condivisione fatta con leggerezza e che può portare a una processione di persone solo per fare una storia social e poter dire “visto!”.

Ginevra non racconta un luogo, crea occasioni per abitare davvero i posti: dai ritiri letterari in grotta alle passeggiate in cui, con la sua newsletter, ti accompagna a scoprire luoghi inaspettati fino alle mappe da esplorare con calma.

La domanda che ti lascio con questa Chiacchiera è: quanto conosci davvero il luogo in cui vivi?
Quando è stata l’ultima volta che l’hai guardato come se fosse la prima volta?

Mi piacerebbe continuare a chiacchierare di questa e delle altre tematiche che tratto nella mia newsletter domenicale durante la settimana in chat, alcune volte saranno argomenti più leggeri, come il concerto dei Subsonica o KPop Demon Hunters, altre più complesse come la Manosfera.

Chiacchieriamo insieme, la chat è aperta e il caffè è già sul fuoco!

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Qualche info sul mio spazio editoriale:

💬 Perché la mia newsletter si chiama “Chiacchiere”: visto che spesso mi è stato chiesto, l’ho spiegato qui e ti avverto, dei due, tu sei quella che cucina in camper!

💻 Ho lanciato un nuovo progetto sulla produttività non lineare: Non Linear Productivity. Se sei tra le persone abbonate alle Chiacchiere con Elisa, la troverai ogni giovedì tra le tue mail!

🟧 Nella sezione Grow on Substack trovi tutto quello che ti serve per fare di Substack un asset strategico per il tuo lavoro

🍻 Diventa partner di “Chiacchiere con Elisa”, scrivimi e parliamone!

Weekly Substack tip

Perché le persone leggono le tue Notes, mettono like, ma poi non si iscrivono alla tua pubblicazione?

Perché il momento in cui qualcuno decide se iscriversi non è mentre legge uno dei tuoi articoli, ma molto prima, in quei tre secondi in cui il tuo nome è apparso in una Nota e ci ha passato sopra il cursore quasi per caso.

Si decide tutto in quei due secondi sulla tua bio: c’è qualcosa che ha attirato la tua attenzione? Se si, passerà altri cinque minuti sulla pagina della tua pubblicazione, magari leggendo il tuo Hero Post, per poi passare alla pagina About/Informazioni e se arriva fin lì, e in tutto questo percorso la curiosità è rimasta alta, è molto probabile che il lettore si iscriverà e lo farà senza neanche aver letto un tuo singolo articolo.

Attenzione, non è che la qualità della scrittura non conti, conta moltissimo, ma arriva dopo, diciamo che la qualità dei tuoi articoli/newsletter è quello che li fa restare dopo essersi iscritti.

Se il lettore non si iscrive non è per mancanza di interesse, ma per mancanza di qualcosa che ne attragga e trattenga l’attenzione.
Ricorda che l’attenzione è scarsa, il tempo è scarso e le newsletter da leggere sono già diventate tantissime!

Adesso apri il tuo Substack in una finestra in incognito, come se fossi una persona che non ti conosce e chiediti:
- capisco a chi serve questo spazio?
- capisco cosa ottiene chi si iscrive?
Se la risposta è no, o è vaga, hai trovato il posto da cui ripartire!

Ti lascio un po’ di contenuti da cui partire:

Ti ricordo che tutti i martedì parliamo di come esserci e crescere su Substack: Grow on Substack, iscriviti per riceverla: elisascagnetti.substack.com/subscribe

Nuovi contenuti pubblicati in settimana

Questa settimana ho pubblicato:

Qui, come sempre, i contenuti evergreen che aggiorno regolarmente:

Substack “dalla A alla Z” quello che ti serve sapere per usare bene Substack, come vedrai ci sono ancora dei contenuti da inserire, ma molte analisi, consigli pratici, esempi reali e link alle risorse fondamentali sono già presenti!

Qui trovi la Masterclass su come crescere su Substack nel 2026 e qui tutte le info sulle mie consulenze individuali.

Incontriamoci dal vivo

Il 24 - 25 - 26 giugno sarò a Bologna al We Make Future, chi c’è?
Scrivimi che ci prendiamo un caffè insieme!


Cosa ascoltare …o vedere, come preferisci!

Ho da poco lanciato un nuovo progetto che, oltre a Youtube, puoi trovare anche qui su Substack. Si chiama “Pareri non Richiesti” ed è un video podcast semiserio sull’intelligenza artificiale condotto da me e maurizio, i primi quattro episodi sono qui:

VAI A PARERI NON RICHIESTI


Per oggi è tutto, ci vediamo su Instagram per continuare a Chiacchierare

Qui uso spesso il femminile sovraesteso e non censuro le parolacce!

Inoltre questa newsletter è gratuita ed è distribuita con una licenza CC0, che significa che puoi farne quello che vuoi anche senza citarmi: più idee condividiamo, più pensieri siamo in grado di fare.

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